Sintomi fluttuanti e variabili? Idrope! Sempre curabili!

Tutti i disturbi fluttuanti e ricorrenti sono sempre causati dall’idrope e mai da danni permanenti, che non potrebbero giustificarne le variazioni…

Poiché nell’orecchio interno ci sono solo cellule ciliate o recettori vestibolari, fibre nervose (del nervo acustico o del nervo vestibolare) e liquidi (endolinfa e perilinfa) , e poiché cellule e nervi non hanno capacità rigenerativa dopo un danno e pertanto possono dare solo disturbi permanenti, ne consegue che tutti i disturbi fluttuanti, variabili, incostanti sono SEMPRE derivanti, in parte o in tutto, da disfunzione dei liquidi.
Le cellule ciliate, se danneggiate, muoiono in modo irreversibile e se il sintomo derivasse da questa “morte cellulare” dovrebbe anch’esso essere inevitabilmente costante ed irreversibile.
Questa certezza d’altronde è facilmente verificabile. Non esiste alcun paziente con disturbi fluttuanti o ricorrenti nel quale non sia possibile diagnosticare anche strumentalmente l’idrope. E proprio per questo io non li eseguo più. E proprio per questo non vi serve perdere ulteriore tempo ad eseguire esami prima di avviare la terapia.
Non è assolutamente vero che l’idrope sia alla base solo della malattia o sindrome di Meniere come molti specialisti si ostinano a credere o a… voler far credere. O che idrope e Meniere siano sinonimi equivalenti, cosa assolutamente non vera, visto che la prima è una condizione anatomo-patologica che può causare sintomi, mentre la seconda è una condizione clinica derivante dall’idrope e avente determinati sintomi con determinate caratteristiche. Non serve quindi che ci siano tutti i sintomi di una sindrome di Meniere conclamata per riconoscere il ruolo dell’idrope ed avviare una terapia.
Oltretutto alcuni sintomi, quali le vertigini ricorrenti (incluse quelle da presunta “cupololitiasi”, il disequilibrio soggettivo o la fullness sono sempre e solo dovuti all’idrope e mai a danni permanenti, perfino quando, come nel caso del disequilibrio o della fullness, il sintomo si presenta costante.

…ma anche in presenza di sintomi costanti e invariabili non esiste alcun modo di confermare danni permanenti e quindi di escludere l’idrope!

Quando un medico vi dice che “non c’è nulla da fare“, che “il nervo è morto“, che “il danno è irreversibile“… se lo sta inventando! Non esiste a tutt’oggi alcun esame (ad eccezione della biopsia che, distruggendo l’orecchio, avrebbe poca utilità pratica ai fini di quel paziente) che sia in grado di DIMOSTRARE la presenza di un danno permanente delle cellule ciliate o delle fibre del nervo acustico. Provate a chiedere al medico su quali basi fa questa affermazione e vedrete che non potrà rispondervi nulla se non che tutti sanno che le cellule ciliate morte non posso essere rigenerate. Verissimo! Pienamente d’accordo! Ma chi ci assicura che ci siano davvero cellule morte? E se fossero solo impedite nella loro funzione o stimolate dall’eccesso di liquidi (idrope) che è invece una situazione curabile?
Purtroppo in questi casi non possiamo nemmeno affermare che con certezza l’idrope sia l’unica causa e che la cura potrà certamente dar risultati (come nella situazione precedente), ma perché non provare visto che non ci sono possibili alternative prima di spingere il paziente a rassegnarsi? Il problema, peraltro, si pone solo per l’ipoacusia o l’acufene “fissi”, stazionari, senza alcuna reversibilità spontanea, tenendo presente che ovviamente se il disturbo nonostante sia sempre presente, varia di intensità o frequenza, almeno quella quota variabile, deve certamente essere dovuta all’idrope. Non è nemmeno vero che esistano cause specifiche che possono far sospettare la presenza di danni permanenti, ad esempio l’insorgenza dopo un trauma acustico. D’altronde esperienze di idrope da trauma acustico sono molto comuni se pensate a un acufene dopo un concerto o una notte in discoteca, che poi regredisce, cosa ovviamente impossibile se ci fosse stato un danno permanente. Spesso la “diagnosi” è peraltro solo l’espressione del fatto che il medico, non sapendo cosa dire, la costruisce su quel che voi stessi raccontate o su pure ipotesi prive di fondamento. Ed ecco allora che vengono coinvolti i soliti sospetti: il trauma acustico, l’età, l’ereditarietà, lo stress, la circolazione, i virus, la cervicale e perfino l’articolazione temporomandibolare e i denti, quando non si tirano in ballo il fegato e chissà cos’altro.

Dott. Andrea La Torre
Specialista in Otorinolaringoiatria
www.idrope.com

8 commenti

Archiviato in Acufeni, Diagnosi, Idrope e ADH, Ipoacusia e Fullness, Meniere, Terapia, Vertigini

8 risposte a “Sintomi fluttuanti e variabili? Idrope! Sempre curabili!

  1. Possibile che un Prof. Universitario con una vita di esperienza mi abbia diagnosticato una paralisi del nervo acustico senza alcun fondamento?
    Ho fatto una miriadi di esami. Ho cominciato più di 20 anni fa e in pratica ho più o meno continuato fino a qualche anno fa quando mi si sono presentati problemi di cuore e poi un tumore al polmone e, come si dice chiodo scaccia chiodo. Ora pero’ mi si presentano crisi santisse di vertigini, non posso aprire gli occhi che tutto gira vorticosamente, provocando copiosa sudorazione, vomito e movimento di intestino. L’idea di rifare tutti quegli esami mi sgomenta. Ho paura di sentirmi dire ancora che non c’è niente da fare.

  2. A proposito esiste il vestibologo? Qui in Texas mi si prospettano delle sedute di manipolazioni atte a far rientrare i cristalli in sede????????? Bho?

  3. Silvano

    Egr. Dott. Penso che dopo tante peripezie, e visto che abito a Verona avrei piacere di una sua visita a Bergamo luogo più vicino a me. So che preferirebbe via skype ma non ho molta dimestichezza, anche perché sono di tipo tradizionale.

  4. Gabriella Bavutti

    Possibile che con una lussazione alla mandibola sx avendomi montato un ponte proprio a sx con esame audiometrico diagnosticata idrope, di la malocclusione a provocarmi delle vertigini improvvise a volte da sdraiata quando giro la testa e a volte adirittura zero equilibrio non riesco a stare neppure seduta, poi dopo che mi fanno le manovre mi riprendo, c’entra sempre l idrope??? La mandibola, gli otoliti mettiamoci anche il collo possibile???? Grazie

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