Acufene dopo trauma acustico? Spesso è idrope…

Un trauma acustico non causa necessariamente un danno permanente “da rumore”, ma molto più spesso l’ unica conseguenza è solo un idrope che può risolversi spontaneamente o con l’opportuno trattamento.

Non esiste alcun criterio per definire permanente e intrattabile un acufene o una sordità conseguente a un trauma acustico solo sulla base del tempo trascorso o dell’evento scatenante.
Basta pensare al classico esempio di un acufene transitorio dopo una serata in discoteca o dopo un concerto rock. In quanto fenomeno transitorio non può certamente essere generato da un danno permanente, perché l’eventuale danno permanente delle cellule ciliate sarebbe irreversibili e quindi anche il sintomo lo sarebbe.

E cosa credete che sia allora? Idrope. E che altro può essere?

E’ anche un grosso errore credere che un trauma acustico debba dare alterazioni specifiche, come ad esempio una perdita di udito limitata alle frequenze acute, o che esistano segni specifici di trauma acustico sicuro, come ad esempio la “caduta” a 4000 Hz.

Dott. Andrea La Torre
Specialista in Otorinolaringoiatria
www.idrope.com

12 commenti

Archiviato in Acufeni, Diagnosi, Idrope e ADH, Ipoacusia e Fullness

12 risposte a “Acufene dopo trauma acustico? Spesso è idrope…

  1. Anonimo Acufenizzato

    Non sono un medico. Soffro di acufene da quattro anni (a causa di trauma acustico) con leggera perdita alle alte frequenze.

    Quanto all’ acufene che segue alla serata in discoteca, credevo si trattasse di Temporary Hearing Loss (perdita temporanea dell’ udito). In alcuni casi, si recupera. In altri, il danno diventa permanente.

    In alcuni casi, dopo la THL, si viene sottoposti a terapie a base di ossigeno in camere iperbariche.

  2. laura squatrito

    Mi figlia Federica, 18 anni, ieri sera è stata in discoteca, ha un rumore alle orecchie continuo, come dei grilli, a dire da lei, se sente dei rumori adesso si sente la testa scoppiare…Aiuto, non so cosa fare per mia figlia.

  3. Luca

    Salve Dottore, sono un frequentatore assiduo di discoteche e causa un trauma acustico subito 10 anni fà circa, ho un acufene su entrambe le orecchie, senza pero cali di udito.
    E’ un problema costante con il quale ci convivo, ma a volte aumenta, o non so’ bene se sono io che ci faccio piu’ caso…
    Cosa mi consiglia?
    La sua terapia potrebbe avere effetti benefici a quanto leggo, ma anche in questo caso?

    Luca

  4. Salve dottore sono un ragazzo di 20 anni, le sto scrivendo perchè ho avuto un trauma acustico, in pratica io ascolto o meglio ascoltavo sempre la musica ad alto volume in macchina e per sentire la musica più forte ho anche messo un subwoufer, in pratica sono 2 anni che ascolto la musica abbastanza alta, un paio di settimane fa ho iniziato a sentire dei fischi ad entrambi le orecchie, sono andato dal dottore e mi ha prescritto del cortisone (bentalan) per una settimana, ma gli acufeni erano persistenti, allora sono ritornato dal medico che mi ha mandato dall’otorino che mi ha fatto fare l’esame audiometrico ed è emerso che da un orecchio o perso l’eggermente l’udito, mi ha prescritto delle pastiglie da prendere per un mese e uno spray da mettere nell orecchio (calmaspray) è già da una settimana che faccio la cura ma senza nessun risultato, la mia domanda è: secondo lei sono acufeni persistenti e me li dovrò tenere per tutta la vita? sono molto depresso, col passare del tempo ho degli anni possono aumentare? posso perdere l’udito? scusi anticipatamente il disturbo

  5. Francesca

    Salve dottore, sono una ragazza di 20 anni e premetto di non essere una assidua frequentatrice di discoteche ne di locali..ma ieri sera sono stata trascinata in questa specie di discoteca. Il fischio alle orecchie successivo ad una serata in luoghi nei quali il volume è alto penso sia una reazione comune, ma in passato quando mi succedeva la mattina successiva era sparito. Invece questa volta ha superato le 24ore di durata e non so se preoccuparmi per un eventuale trauma uditivo con eventuali conseguenze all’udito..o tranquillizzarmi. Lei cosa ne pensa? Non capisco se il fischio provenga da un fastidio a livello di orecchie o cronico, perchè la preoccupazione che ho probabilmente influisce a livello di cervello. Secondo lei è meglio farsi vedere da uno specialista come lei?
    Grazie anticipatamente.
    Francesca

  6. Acufenizzata

    Egr. dott La Torre,
    vista la sua esperienza nel campo degli acufeni, mi saprebbe dire se l’ esame dei Potenziali Evocati Uditivi (ABR) e soprattutto una Elettrococleografia peritimpanica (quella non invasiva) possano provocare un trauma acustico e far nascere acufeni o far peggiorare acufeni preesistenti, in pazienti che già hanno avuto un trauma acustico in passato? Soprattutto l’elettrococleografia, che è ancora più rumorosa dell’esame Abr, se fatta da specialisti non preparati o con strumentazione non tarata a dovere, può essere dannosa? O anche con specialisti e strumentazione idonea è scientificamente possibile che questi due esami (e in particolare l’elettrococleografia) possano aggravare una situazione da preesistente trauma acustico? Glielo chiedo perché ho letto in giro di persone che hanno riscontrato problemi acustici aggravati dopo l’effettuazione di questi due esami molto rumorosi.
    Grazie!

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