Esistono alternative “serie” alla terapia dell’idrope per curare gli acufeni?

(Non alla MIA cura dell’idrope, ma alla cura dell’idrope in generale, anche se al momento non ne conosco altre che funzionino altrettanto)

SI.. e NO allo stesso tempo. E ora vi spiego perché.

NO, se parliamo di una vera cura che non si limiti a spegnere il fastidio a livello cerebrale o cure palliative per non sentire momentaneamente l’acufene ma che agisca sul meccanismo patologico che genera quel disturbo nell’organo che lo genera.

SI, se consideriamo anche il ricorso alla TRT che è una terapia di riabilitazione il cui obiettivo è creare abitudine, che può funzionare solo in casi limitati (acufene assolutamente stazionario, presente da tempo, con udito normale e parecchi soldi da spendere per una terapia ben fatta). E a volte purtroppo non dà i risultati sperati nemmeno dopo 18 mesi di trattamento, che si considera il minimo per poter vedere risultati. Ma la TRT al la degli abusi commerciali che vengono fatti E’ UNA TERAPIA SERIA

NO e SI , se consideriamo terapie palliative che danno beneficio solo transitorio come il MASCHERAMENTO DELL’ACUFENE.

Altre cure non esistono. O almeno per il momento. E tutte quelle che apparentemente danno occasionali sporadici benefici, li danno solo per coincidenza o per placebo.

Per spiegarvi il perché anche molti concetti sono ben spiegati già nel mio sito anche grazie all’aiuto di un video, devo spiegarvi il concetto di DIAGNOSI E DI MECCANISMO DI AZIONE DI UNA TERAPIA.

Un determinato disturbo ha sempre una CAUSA!  ma cosa intendiamo per CAUSA?

Causa come ORGANO o APPARATO (DOVE?)

Quale organo o apparato causa il disturbo “ACUFENE SOGGETTIVO” o “VERO” ACUFENE?

Solo ed esclusivamente l’apparato uditivo e nemmeno tutto ma solo l’orecchio interno, il nervo acustico e (in teoria, mai dimostrato) le vie uditive centrali. Il perché andatevelo a leggere sul mio sito o guardate il video.

Che tipo di cura specifica sull’organo posso fare in questo caso? Non posso portare via il cervello né l’orecchio interno con un intervento chirurgico quindi non posso fare una terapia chirurgica di asportazione come farei ad esempio per una tonsillite cronica.

Quindi per fare una cura “medica” o “farmacologica” non chirurgica devo sapere altro e non solo l’organo colpito.

Causa come EZIOLOGIA PRIMARIA (CHI?)

Sebbene i pazienti sempre provino a trovare un evento o una situazione colpevole nel 99,9% dei casi si tratta di pure coincidenze o cose del tutto irrilevanti, o di eventi ormai passati, purtroppo e nessuno studio statistico hai mai permesso di scoprire una EZIOLOGIA UNICA, ed ecco perché se ne inventano in continuazione.

Io stesso a mia volta ho provato a cercare una risposta per anni studiando tutto il corpo umano anche quando pareva davvero assurdo e illogico ma non escludendo nulla.

E se la causa non la sappiamo non possiamo fare una cura che agisca sulla causa primaria (terapia eziologica), purtroppo.

Non sappiamo la causa primaria degli acufeni manco quando siamo certi che derivino dall’idrope, perché non sappiamo nemmeno l’eziologia dell’idrope.

E poi qualcosa che pare che pochi tengano in conto è che una CAUSA può essere IN CORSO o PREGRESSA… EPISODICA o RICORRENTE.

Mi spiego.. l’acufene insorge dopo lo scoppio di un petardo? Interessante e adesso che faccio, prendo la macchina del tempo e impedisco che il petardo scoppi? Utile può essere dire al paziente di non giocare più con i petardi, ma ai fini dell’acufene che già c’è questo cambierebbe ben poco.

Quando potrebbe cambiare… ? solo se quel petardo non ha creato danni permanenti ma solo una condizione reversibile che posso curare, ma a questo punto la cura è comunque indipendente dalla causa che la avrebbe determinata, in quando agirebbe sul MECCANISMO che sostiene l’acufene ovvero sul COME.. che vediamo ora.

Causa come MECCANISMO (PATOGENESI) con cui la causa primaria determina il sintomo (COME?)

Al momento tutto quel che possiamo fare con l’acufene direttamente (escluse cioè terapia che agiscono in senso generico sul fastidio o sulla percezione cerebrale del fastidio, il che non è poco sia ben chiaro se non ci fosse di meglio) riguarda proprio il MECCANISMO, ovvero quel che possiamo fare è una terapia PATOGENETICA.

E che patogenesi abbiamo sintetizzando… ?

DUE SOLE!

1. Una condizione irreversibile quale un possibile danno permanente di cellule ciliate o neuroni che in quanto elementi perenni incapaci di rigenerazione o di essere sostituiti non conoscono condizione di danno transitorio o reversibile. E in questo caso che ci importa di sapere chi è il colpevole, la causa primaria, se ormai il danno irreversibile già c’è.. ? E ben venga allora la TRT o il mascheramento se i danni permanenti non li posso comunque curare, manco con la cura dell’idrope.
Purtroppo però la certezza che questi danni permanenti ci siano non ce la può dare nessuno visto che non esistono esami in grado di rispondere a questo quesito. In compenso però possiamo avere la certezza che non ci siano, per fortuna, visto che un danno permanente non potrebbe mai dare un sintomo incostante e non sempre presente o variabile.

2. Una condizione reversibile che non può comprendere il danno permanente di cellule ciliate e neuroni appunto perché queste possono avere solo danni permanenti.
Bene ma qual’è l’unica cosa che può andare incontro ad alterazioni reversibili nell’orecchio interno? SOLO I LIQUIDI, visto che cellule e nervi e neuroni li abbiamo già esclusi e nell’orecchio interno (ma anche nel cervello) non c’è altro, se escludiamo le cellule di sostegno che a tutt’oggi (anche se non mi stupirebbe che si scoprisse un giorno che non è cosi) non sembrano avere alcuna funzione specifica se non strutturale.
Ma se c’è l’idrope lo possiamo sapere? Si, e almeno su oltre 16.000 pazienti da me studiati, c’è sempre! Quindi semmai il problema diagnostico si pone in SOLO IDROPE o IDROPE e DANNI.. ma i danni non li possiamo vedere.. quindi…. nessuno può escludere che a aprte gli ovvi casi di acufene fluttuante e non sempre presente, anche un acufene stazionario e invariabile possa in realtà derivare da una condizione reversibile, ovvero l’idrope.


Quindi riassumendo, non posso portar via l’organo, non posso fare una cura specifica con una farmaco specifico che agisca contro la causa primaria e comunque se ci fosse un danno permanente sarebbe ormai troppo tardi… ma per fortuna posso fare una cura per la condizione reversibile, ovvero l’idrope e la posso fare SEMPRE sia quando sono sicuro di trattare la CAUSA (MECCANISMO!) giusta, sia quando sono sicuro che sto provando a trattare l’UNICA CAUSA TRATTABILE.

Quindi possiamo dire che in assoluto la terapia per idrope è l’unica terapia logica per ACUFENE FLUTTUANTE visto che in questo caso è certamente IDROPE e la cura è quella giusta. La TRT sugli acufeni fluttuanti non funziona mai davvero bene. Perché non puoi creare abitudine a qualcosa di variabile. E fin qui ok.

Ma e se l’acufene non è fluttuante? Se è fisso, stazionario e invariabile?

Dove sta scritto che per un acufene STAZIONARIO  si debba prima trattare l’idrope e poi semmai e solo quando possibile proporre ad esempio la TRT e non il contrario?

Caro Dott. La Torre direte voi, e perché mai non il contrario cioè prima TRT che non usa farmaci, che non costringe a bere tanta acqua, che non prevede iniezioni, diete, flebo o altre diavolerie?

Dove sta scritto che tentare per tentare non sia meglio prima provare l’altro approccio?

Dove sta scritto?

NELLA FATTURA 🙂 che vi rilascia chi propone la terapia anti-idrope contro chi propone la TRT 🙂 I costi di una buona TRT sono circa 20 volte quelli della mia terapia anti-idrope.

NEL CALENDARIO, ovvero la cura anti-idrope potrebbe dare risultati in pochi giorni  e comunque dura qualche mese appena mentre la TRT “ufficialmente” richiede 18-24 mesi.

NELLA LOGICA (almeno la mia  e non è detto che debba essere condivisa) che mi fa preferire di curare UNA CAUSA che non solo mettere a tacere la reazione all’acufene.

NELLA POSSIBILITA’ DI RIUSCITA: La terapia anti-idrope può funzionare anche in caso di ipoacusia associata e perfino se l’ipoacusia fosse dovuta a danni ma l’acufene a idrope. La TRT no, soprattutto in presenza di asimmetria.

Ma se avete soldi da spendere infatti e tempo per attendere non c’è assolutamente nulla di sbagliato a preferire un approccio meno “invasivo” che non la terapia anti-idrope come approccio iniziale.

Ma altre terapie non ce ne sono! Le altre, sono solo TRUFFE!

 

Lascia un commento

Archiviato in Acufeni, Diagnosi, Generale, Terapia

Cosa ne pensi? Lascia la tua opinione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...