Una terapia “innovativa” per acufeni

Questo articolo conteneva accuse palesi di diffondere un messaggio pubblicitario ingannevole dirette alla cosiddetta “Acufene Clinic” che si presentava tra l’altro con questo banner pubblicitario e altri ancora proponendosi come centro per la cura degli acufeni e in pratica come centro per la TRT quando poi è emerso che le cose stanno in molto molto differente che non esiste alcun controllo reale sulla qualità delle prestazioni mediche dei medici coinvolti e spacciati come esperti  di acufeni e che alla fine in un modo o nell’altro i pazienti venivano portati a terapia non medica sintomatica, che poi è risultato essere ben differente dalla nota TRT sebbene ne usasse il nome.
E’ stato inoltre evidenziato e ammesso che alla fine non c’è particolare esperienza visto che sono stati trattati appena una trentina di pazienti.

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L’intelligenza del suo rappresentante Federico Rustici, audioprotesista e titolare del centro e della iniziativa, ha fatto si che sia stato aperto un dibattito pubblico che trovate tutto nei commenti che non solo ha portato a conclusioni costruttive ma ha dimostrato il ravvedimento del Dott. Rustici che al momento ha messo il sito off line in manutenzione in attesa di rivederne completamente i contenuti e lo stesso progetto che sta dietro.

Nella difesa alle mie pesanti accuse di disonestà e non trasparenza, il Dott. Federici ha rivelato in modo credibile al contrario di aver capito lo sbaglio commesso, dettato forse più da inesperienza che non da reale malafede e ne ha ricavato anzi secondo me pubblicità positiva indiretta, che sono ben lieto abbia in tal caso, come uno fuori dal coro e onesto che si batte per un modo diverso di lavorare anche contro la sua stessa categoria professionale. “Ha sbagliato” e andava rimesso in carreggiata, ma non “è sbagliato”… il che sono due cose ben diverse.

Attendiamo successivi sviluppi ma come leggerete nei commenti sono molto soddisfatto di come la cosa abbia preso una piega costruttiva. Confidando ovviamente che poi alle parole seguano i fatti.

Leggete la sequenza dei commenti per capire la vicenda e le sue evoluzioni.

 

10 commenti

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10 risposte a “Una terapia “innovativa” per acufeni

  1. Ricopio integralmente la risposta ricevuta da Federico Rustici, per Acufene Clinic e il mio commento alla sua risposta

    Caro dott. La Torre, grazie per il messaggio è per la articolo. Sarà di spunto per un dibattito costruttivo ci auguriamo. L unica cosa che onestamente mi dispiace, è rilevare, come spesso accade nei suoi articoli, un tono sprezzante, screditante di qualunque altro professionista o collega non la penso come lei. Se avesse chiesto informazioni, prima di partire in quarta come al solito, casomai si rovinasse il suo orticello, le avremmo potuto spiegare che non facciamo una TRT classicamente intesa, che anche noi riteniamo obsoleta e dagli scarsi risultati. Ma stiamo sperimentando approcci TOTALMENTE diversi di mascheramento, che sembrano avere, un ottimo effetto sull’ inibizione residua. Neanche paragonabile alla TRT che lei conosce molto meglio di noi, e ci mancherebbe altro. Perché questo? Perché non è TRT, se non come possiamo essere parenti io e Lei in quanto appartenenti alla razza umana. Chiaramente risponderò con calma ed in modo esaustivo al suo articolo, ma intanto, visto che lei parla di ” associazione a delinquere”, comparaggio ed altre illazioni del genere, le diciamo, tanto per farle capire quanto l abbia fatta fuori del vaso su questo aspetto, che il nostro iter prevede la visita gratuita completa, una visita orl per valutare terapie mediche efficaci( se i suoi colleghi medici orl non conoscono, o non credono nella sua terapia, che vuole da noi?), una prova del tutto gratuita del mascheratore ( che mascheratore non è nel nostro caso) di 15 giorni così che il paziente possa valutare se ha dei risultati ( sì, ha capito bene, 15 giorni per capire se ha risultato, e non mesi o anni), ed a quel punto il paziente deciderà se tenere il presidio o restituirlo. Se lo prende, lo prende a noleggio al costo di € 100,00 mensili e lo restituisce quando vuole. Siamo dei ladri, come lei lascia sottintendere nemmeno più di tanto? Siamo truffatori? Questo lo dice lei. Crede che nessun altro, tranne lei possa studiare ed applicare soluzioni per l acufene che abbiano risultato? È chiaro che si tratta di soluzioni sintomatiche. Allora il paracetamolo buttiamolo nel cesso e tiriamo lo sciacquone e teniamoci la febbre a 40 quando ci viene, che le devo dire… Faccia lei, se le sembra il caso di mantenere la articolo scritto con quel tono e con quei riferimenti, e se vuole screditare la ricerca che facciano e tutto il tempo che investiamo ( Noi gratuitamente spesso, lei non so ), per cercare di dare un aiuto a trattare l acufene ed a migliorare la qualità di vita di persone che sa bene quanto patiscano. Lei può dare loro una soluzione? Forse sì. Noi stiamo sperimentando strade alternative che non curano nulla ( e questo è ampiamente detto ), ma che possono avere un senso se il paziente sta meglio. E RIPETO CHE SI PAGA 100 EURO AL MESE SOLO SE VUOLE FARE LA TERAPIA SONORA E SI SMETTE QUANDO SI VUOLE. Spero sia tutto un po’ più chiaro, e spero che da questo possa nascere un confronto ed anzi uno spirito di collaborazione reciproca, magari da approfondire incontrandoci, visto che in campo acufene siamo entrambi sperimentatori ed innovatori. O almeno, per quanto ci riguarda, ci proviamo. Lei ci è riuscito, ma anche noi proviamo. Non si può fare di tutta un erba un fascio come ha fatto nel suo articolo. Mi auguro una risposta da parte sua. Federico Rustici audioprotesista”

    _____________________

    Ribatto punto a punto:

    Se chiedete solo 100 euro al mese con possibilità di sospendere la terapia in ogni momento non ci state speculando sui generatori di rumore ma visto che sembrate spingere soprattutto sulle protesi acustiche vorrei sapere se anche su quelle il paziente può pagarle solo fino a che le usa e poco. Se così fosse beh vi manderei perfino i pazienti visto che non lo fa nessuno di sicuro. Anche ammettendo che io possa migliorare loro udito e acufene con la mia cura e ci vogliano mesi intanto potrebbero avere benefici a costo basso con voi? Attendo risposta. Anche per le protesi acustiche vale la possibilità di ridarvele e non pagare più o usate lo specchietto del generatore pagato solo un tot al mese e senza impegni continuità solo per avere pazienti a cui vendere a prezzo pieno protesi? E di che costi parliamo per le protesi acustiche?

    L’eventuale non essere speculatori non assolve dalla colossale ignoranza sull’argomento e secondo la regola del chi non sa deve star zitto e non dire e non diffondere cretinate non posso assolverla dall’accusa di essere incompetente sull’argomento acufeni il che rende poco consigliabile che i pazienti si rivolgano ai vostri centri e ai vostri medici che a loro spetta parlare di cause e diagnosi e se questo è quel che pensano, posso solo citare una frase del noto chirurgo Valdoni che diceva di chirurghi davvero pessimi… ” o le preziose mani rubate alla vanga”

    Se il vostro interesse non sono solo i soldi, lo è però l’alleanza con medici che ve li fanno fare o forse il successo personale contro l’interesse primario dei pazienti e comunque è riprovevole diffonder certi messaggi falsi e ora spiego il perché.

    Ipotesi 1: Lei crede ai risultati che io diffondo e alla marea di testimonianze dei pazienti inconfutabili e in tal caso sa anche che nessuna altra terapia medica può raggiungere gli stessi risultati e quindi sa anche che l’unica terapia che con certezza ne possa dare (tralasciando la TRT in questo discorso). Però se è così perché di idrope manco parla, e continua a dire che quasi mai (con i risultati che io mostro quasi mai?) si ottengono validi risultati o si riesce ad identificare le cause tanto da poter fare terapia medica.

    Ipotesi 2: Lei crede che io racconti balle (io e tutti i miei pazienti) e che alla fine abbiano ragione gli altri medici a provare terapie del cazzo che già sanno essere perfettamente inutili prendendo in tal modo per il culo la gente ma facendo soldi grazie anche grazie all’alleanza con voi (scusi ma non so essere educato e diplomatico quando ho qualcosa che mi tocca da vicino). O forse davvero qualcuno crede che vasodilatatori o acuval e company o gingko altre cretinate simili possano avere qualche effetto?

    Se lei è del settore e conosce l’ambiente sa la verità e in tal caso mente sapendo di mentire.. e allora è un bugiardo..

    Se invece è solo ingenuo, prima di rivolgersi pubblicamente agli altri dovrebbe crearsi competenza tale da poter offrire contenuti sinceri. E magari se dubita che quel che io dico sia vero, provarlo!

    In entrambi i casi è colpevole. Non ci si rivolge ai pazienti sparando cavolate a raffica né per malafede né in buona fede per incompetenza.

    Ma d’altronde più volte nel suo messaggi ha ribadito che che io ci sono riuscito e in fondo lascia intendere che ai miei risultati ci crede, e mi parla pure di collaborazione, però che fa mi chiede la collaborazione dopo che io sono intervenuto pubblicamente a criticare? Così mi fa sentire come uno invitato solo perché altrimenti sono 13 a tavola.. ma come dirò dopo chissà, in caso di ravvedimento, non escludo nulla.

    Diciamo comunque che sembra evidente che lei non metta in discussione i miei risultati e la mi onestà e che pur riconoscendoli aspira ad averne di suoi, va? Non è un medico e la perdono per questo (forse i pazienti la perdoneranno meno) ma nel mio concetto morale di “curare o occuparsi di pazienti” non si cerca di portare a sé i pazienti distogliendogli da soluzioni già disponibili e migliori, o quanto meno si lascia a loro la scelta come faccio io che parlo ad esempio di TRT nel mio sito spiegandone i limiti ma anche le possibili indicazioni, al contrario di quel che fa Acufene Clinic (come tutti quelli che vogliono vendere qualcosa d’altronde) evitando perfino di elencare l’idrope tra le cause o di spendere due righe su questa possibilità di cura, pur riconoscendo la validità di quel che da un medico, da anni, in Italia, vien fatto e detto e ottenuto sull’idrope relativamente alla cura degli acufeni e perfino dell’ipoacusia. Che però poi significa vendere (o noleggiare a lungo termine) meno apparecchi, qualunque cosa essi dovrebbero fare.

    A casa mia omettere si chiama mentire quanto la verità è un dovere. E in medicina e affini lo è di scuro. Poi non so che idee morali ha lei al riguardo. Io sono diverso. E lascio fare agli altri quel che gli altri sanno fare meglio di me ovvero la maggior parte dei settori della mia specialità, limitandomi a offrire quel che può aiutare il pazienti più di quello che offrono altri. Non dovrebbe fare così chiunque voglia davvero aiutare i pazienti? Invece che offrirsi come alternativa (svantaggiosa) solo perché la soluzione già presente non è la propria?

    Ma continuiamo.. a me dice di essere una realtà nuova e di fare terapie sperimentali e sconfessa la TRT di Jastreboff unica TRT che esista, (altrimenti dovete cambiare nome, che se Jastreboff venisse a saperlo che usate il suo nome e la sua terapia però poi ne fate un’altra perchè condividete con me che la sua non funziona, potrebbe pure incazzarsi non poco – non so manco se sia vivo Jastreboff.. non me lo filo più da anni ma il concetto non cambia – usare il nome di una terapia nota e proporne un’altra diversa è ingannare la gente comunque).

    Ma se scrive che quel che proponete non è “Neanche paragonabile alla TRT che lei conosce molto meglio di noi, e ci mancherebbe altro. Perché questo? Perché non è TRT, se non come possiamo essere parenti io e Lei in quanto appartenenti alla razza umana.”.. allora perchè.. vi presentate come..

    “Acufene Clinic è il network italiano composto da medici orl, audioprotesisti e psicoterapeuti altamente qualificati sulla terapia TRT per superare il tinnitus.”
    (ho lo screenshot, non serve cambiarlo ora)

    Oh questo sta sulla vostra pagina facebook.. e anche nel sito di TRT espressamente parlate… Finché prendete in giro i pazienti va bene ma mica penserà davvero di poter prendere in giro anche me:

    Allora vediamo di capirci.

    Se fate TRT fate per vostra ammissione.. lo ha scritto lei.. proponete una terapia che lei stesso ritiene OBSOLETA e CON SCARSI RISULTATI. E in quel caso state imbrogliando e offrite risultati falsi.

    Se non fate TRT ma fate tutt’altra cosa che però non mi spiega (ha paura che le rubi il lavoro?) come se non avessi abbastanza competenza da poter capire allora siete imbroglioni perché vi fate conoscere con il nome di una terapia nota che poi però non fate. Ovvero fate venire la gente da voi credendo che farà TRT (terapia della quale ha sentito parlare) e poi invece fate una terapia sperimentale diversa.

    Insomma comunque la giriamo state ingannando. Ma sarei curioso di sapere quale dei due inganni mettete in atto: terapia diversa da quella promosso pubblicamente o risultati falsi per sua stessa ammissione usando una terapia OBSOLETA che non dà risultati? (lo dica a del Bo che si otina a spacciarla come 80% di successi 🙂 )

    Ma secondo me fate esattamente la stessa TRT che si fa da 30 anni alla fine visto che parlate degli stessi principi con la quale dovrebbe funzionare. Se non è così ci fornisca dove sarebbero le differenze in modo che io da esperto del settore possa ribattere.

    Oppure come lascia intendere in palese auto-contraddizione dicendo prima che state sperimentando nuove tecniche di mascheramento e poi che quelli che proponete non sono mascheratori, offrite in realtà al paziente proprio questo, la copertura dell’acufene con mascheratori e questo vi permette di ottenere risultati a breve (ma come dirò dopo si può avere lo stesso senza dare a voi 100 euro al mese). Grazie… quelli li ottenevo pure io e grazie che il paziente con quelli sta meglio che senza, ma non curano proprio nulla (e si propongono dall’epoca di Vernon e Shulman se sa chi sono, ben prima di Jastreboff). Ma quella è davvero una cura che fa solo mentre la applichi. Si ho capito cosa vuol dire con inibizione residua (qualcosina ci capisco sa…?) Ovvero la vostra tecnica di mascheramento manterebbe degli effetti per qualche ora anche una volta dopo tolto il generatore… Interessante se così fosse e davvero nulla a che vedere con la TRT.. solo dei mascheratori alla fine. E allora perché due mesi o 12 per i risultati… quelli fanno effetto subito.. da quando il paziente li indossa. E io ci vedo nulla di male peraltro ad abbinarli alla mia cura (magari a costi minori va) mentre la fanno attendendo i risultati o nei momenti di peggioramento.
    Ma allora perché lasciate credere nei vostri messaggi pubblicitari che avete la soluzione per l’acufene, quando si tratta di una soluzione del tutto temporanea? O deve pagare 100 euro al mese a vita, ‘sto poro paziente per stare bene?

    E resta il fatto che anche se l’imbroglio è usare il nome della TRT quando offrite tutt’altro simile alla TRT come me e lei solo perché esseri umani (parole sue) se siete realtà nuova i numeri non li avete e quindi i dati ve li state proprio inventando.. o avete l’87% magari di 5 pazienti.. o poco più.. Ovvero… mentite. E se non è così mi dimostri che sto sbagliando io.

    Di che numeri stiamo parlando per poter fare certe affermazioni? Attenzione che io ci metto poco a saper la verità e dovrebbe saperlo se un po’ mi conosce?

    Infine un commento sulle persone che patiscono… Da 20 anni sembra che l’unico che le fa patire meno sia io e non voi… io che ormai prendo 150 euro a paziente per tutta la vita senza farmi pagare oltre… a conti fatti guadagno meno di voi.
    Pretenderei un po’ più di rispetto fosse solo per questo invece che pensare di mettersi sul mio stesso piano. E prima di giudicarmi uno che parte in quarta, ricordi che se esprimo un giudizio e lo rendo pubblico raramente poi (ma può succedere) devo smentirmi perché non agisco di istinto ma so quel che scrivo,

    Credo di aver dato molti spunti per aprire il dibattito ma la prego di farlo qui pubblicando qui le sue repliche e non via messaggio privato a me.

    Attendo risposte anche sulle condizioni economiche per le protesi (e non solo per i generatori), su quale sia la sua posizione sull’attendibilità dei risultati e sul perché l’idrope non venga nemmeno nominato tra le cause ( e non mi risponda che idrope è Meniere e la Meniere la avete messa peggiorando la mia valutazione sulle sue competenze), sul perché i suoi medici non mi contattano per imparare la cura dell’idrope (gratis) o al contrario quali prove abbia per dimostrare che invece mento e che quindi non si lecito tentare la mia cura prima di provare cure che prevedono l’acquisto di dispositivi.

    In sintesi. PERCHE’ LA GENTE DOVREBBE RIVOLGERSI A VOI PER FARE
    – o una cura sperimentale per sua ammissione della quale non conoscete ancora bene i risultati sulla lunga distanza..( a parte quelli generici di mascheramento, gli unici ottenibili in 15 giorni o un mese – che si hanno anche con la normale TRT, che si fanno con l’auricolare il telefonino, gratis altro che 100 euro al mese, con un banale auricolare bluetooth)
    – o una cura come la TRT per sua ammissione obsoleta e dagli scarsi risultati

    ovvero una cura assolutamente sintomatica come dice lei paragonando al paracetamolo (che infatti come i generatori terminato l’effetto se il problema persiste non ha curato un bel nulla – quindi generatori a vita?)..

    quando invece è da anni disponibile una cura ideata da un medico (IO) che la rende pubblica sul suo sito almeno nelle sue basi (prima di attirare il paziente a sé gratis o no) e che è disposto a spiegarla gratis a tutti gli altri medici se interessati, che agisce sul meccanismo vero o almeno sull’unico curabile, che mantiene effetti anche a distanza ed è facilmente ripetibile, costa pochissimo, può essere seguita senza manco mai dover andare da un medico (anche i suoi medici potrebbero offrire le videoconsulenze mica solo io).

    E che dire della fullness spesso associata o delle vertigini che ovviamente qualunque sia la vostra terapia non potete certo aiutare. Non mi risulta che questi disturbi altri otorinolaringoiatri li sappiano invece curare meglio di me.

    Perché se lei ha davvero così a cuore la salute dei poveri pazienti come sembra voler dire, non si è alleato a me (e si che il contatto lo avevamo avuto e da tempo quindi manco può avere la scusa di non sapere) invece che a quei medici, per avere magari la gioia di proporsi come possibile soluzione alternativa a quei pazienti e sono il 20% almeno, mica pochi, che io non riesco ad aiutare ed invece si circonderebbe di medici che certamente non cureranno il paziente con le loro curette tradizionali a base di nulla.

    Non le bastava avere il 20% dei miei pazienti aiutati dove possibile da lei e un 80% davvero aiutati da me (o dalla terapia anti-idrope se la facessero anche altri? E magari anche qualcuno in più del 20% se la sua terapia poteva aggiungere qualcosa in più? Ma come non le sta a cuore la salute dei pazienti?

    Quanti me ne ha mandati di pazienti? Nessuno, forse uno? Quanti dei medici suoi alleati mi hanno contattato per imparare qualcosa? Nessuno.

    E questa sarebbe la voglia di aiutare? Sapendo che esiste in Italia e ovunque (visto che fa consulenze a distanza in video) uno che già anni cura mettersi ad offrire alternative (non complementari successive come lei fa credere, il che sarebbe perfetto) ma alternative (e tali sono se le cure primarie sono le solite inefficaci) e comunque una terapia certamente efficace e provata tale ben più delle terapie sperimentali o della TRT, io non lo vedo come uno che vuole aiutare. Non si vogliono mandare i pazienti da me perché sono antipatico? E chi li vuole che non so più come gestirli..! ma almeno allora rubatemi il lavoro e proponete cure per idrope. Se la faccia dare lei semmai la percentuale dai medici a cui manda i pazienti a curarsi (non da me che già prendo poco sia ben chiaro) invece che darla magari lei a chi le gira il paziente.

    A proposito sebbene questo sia un uso comune e tristemente noto, non ho alcun diritto di accusarla di questo senza sapere ma ho quello di chiederlo.
    I MEDICI CHE COLLABORANO CON VOI O VI INVIANO I PAZIENTI PERCEPISCONO UN COMPENSO PER AVER PRESCRITTO LA PROTESI O LA TRT (o quel che è per voi?). Ovvio che mentirmi sarebbe sciocco quindi mi aspetto la verità su questo.

    Direi che le ho dato tanti ma tanti spunti per rispondere, caro Federico Rustici.

    E se, e dico se, lei è davvero una persona onesta come dice, ma mi consenta da quel che ha scritto di dubitarlo anche se su questo ovviamente posso correggermi se poi si evidenziasse che è solo un povero ingenuo un po’ presuntuosetto che pensa di mettersi sul mio stesso piano.. forse farebbe meglio a dare risposte oneste, perché credo di averle dimostrato che prendere per il culo me è piuttosto difficile.

    Se invece non è onesto ma intelligente, si limiti a rispondere che questa mia risposta le ha aperto la mente su molte cose che non aveva considerato e che cosciente di aver preso una strada sbagliata intende cambiarla come S. Paolo folgorato sulla strada di Damasco e cambiare tutti i contenuti del sito magari facendo sparire tutto quel che sa di medicina (che lei invece non sa, scusi il gioco di parole) cause o altro che non competono a lei (e se le hanno scritte i suoi medici, questi sono i medici a cui affiderebbe i pazienti per le cure primarie prima di proporre la cura sintomatica secondaria? Stiamo bene):
    Magari sarebbe un bel sito un sito che dicesse che oggi rispetto a un tempo in cui si credeva che non esiste una cura per l’acufene ci sono invece ormai da anni buone prospettive e parlasse dell’idrope precisando però che poiché nonostante gli ottimi risultati la cura dell’idrope non è in grado di far star bene tutti, esistono terapie sintomatiche o complementari da provare per quei pazienti che non hanno avuto sufficienti risultati con la cura dell’idrope e che potrebbero offrire in casi selezionati qualcosa in più o magari aggiungere benefici alla terapia primaria rivolta alla cura dell’idrope, unica condizione trattabile visto che i danni permanenti non lo sarebbero comunque se non con Sound Therapy, sia essa TRT o la vostra.. terapia sperimentale.

    Io a un centro che offre un sito così, davvero utile e trasparente e che è onesto nei confronti dei pazienti non solo manderei perfino i miei “fallimenti” parziali o totali che siano ma farei loro persino pubblicità perché a me stanno davvero a cuore i pazienti e su questo difficilmente si possono avere dubbi. Lo avrei fatto anche con Luca del Bo o altri se fossero stati onesti, ma non lo sono.

    Su che non sono cattivo, le ho dato anche modo di ravvedersi in modo costruttivo.

    Si lo so che i miei fallimenti parziali o totali sono troppo pochi per guadagnare davvero, e certamente meno di quelli che invece possono essere distolti da una cura affidandoli a specialisti che non li cureranno e ai quali poi offrire l’acquisto di quel che voi gli venderete, ma non dice di essere uno a cui stanno a cuore i pazienti e che non mette il guadagno al primo posto?

    Ah, ho dimenticato di rispondere a una domanda.
    “Crede che nessun altro, tranne lei possa studiare ed applicare soluzioni per l’ acufene che abbiano risultato?”…

    Spero bene di no perché un giorno morirò prima di aver raggiunto la soluzione perfetta, ma se parliamo di quanto è successo finora in Italia e nel mondo negli ultimi venti anni, non lo credo e basta di essere “l’unico che ha studiato e applicato soluzioni per l’acufene che abbiano risultato” (felice che lo ammetta). Ne sono assolutamente sicuro.

    Dott. Andrea La Torre
    specialista in Otorinolaringoiatra

  2. fabio

    Bravo Andrea penso che il tuo approccio sia quello giusto in questo “mondo medico” al servizio del vil denaro !!!!!

  3. Caro dott. La Torre, lei è un ottimo scrittore, io forse molto meno, ma cercherò di fare chiarezza su quanto lei dice, sulle sue accuse, sulle sue critiche.

    Tanto per andare in ordine, inizio col risponderle sul discorso noleggio e vendita di mascheratori ( o chiamaiamoli come preferisce ) e di apparecchi acustici, in quanto si risolve in poche parole: assolutamente sì, in tutti i centri aderenti alla piattaforma Acufene Clinic, proporre il noleggio ( a breve o a lungo termine ) dei presidi è OBBLIGATORIO pena l’ esclusione dal network. Pertanto le comunico, e le confermo che le tariffe sono esattamente, per monolaterale € 100,00 mensili e € 150,00 bilaterale, per prendere un mascheratore. Ma anche un apparecchio acustico, che da mesi ormai proponiamo anche in questa formula.
    La questione non cambia, dato che oggi giorno quasi tutti gli apparecchi acustici di buona tecnologia offrono la possibilità di essere regolati come mascheratori, come apparecchi acustici o come dispositivi combinati.
    Queste tariffe possono arrivare sino a € 80,00 ( mono), ed € 125,00 ( bilaterale ) in caso di contratto di noleggio della durata di 12 mesi.
    Ovviamente con garanzia totale, fornitura di pile, accessori vari e tutto quello di cui il paziente necessita, sia esso un ipoacusico, o un sofferente di acufene. Spero sia stato esaustivo sull’ argomento.

    Detto questo, entro nello specifico di cosa sia Acufene Clinic: Acufene Clinic è un network a cui aderiscono, o meglio aderiranno, ( allo stato attuale è solo un progetto dato che la piattaforma lavora solo sui centri di mia proprietà ) centri acustici e medici orl che abbiano voglia di documentarsi e lavorare col tinnitus. Il progetto è nato, ed il sito è on line da quella data, soltanto a metà marzo, quindi è tutto in divenire.
    A tal riguardo la ringrazio della segnalazioni di determinati errori presenti sul portale. Provvederemo a rettificarli quanto prima, ma come potrà immaginare, determinati concetti, possono essere stati mal reinterpretati dal webmaster che ha costruito il sito, che avrà travisato certi contenuti.
    Quindi, non occupandomi a tempo pieno della gestione del sito ( comprenderà che non faccio questo da mattina a sera ), alcune imprecisioni possono esserci. Me ne dispiaccio e chiedo venia, pur respingendo fermamente le accuse di incompetenza che lei mi muove.
    E’ necessario dare informazioni al paziente, generiche, chiare, senza che debbano essere un trattato di patologia orl, e se ci sono errori, questi verranno corretti.
    A tal riguardo, sarebbe bastato un messaggio di indicazione e richiesta di modifica e sarebbe stato recepito, qualora lei avesse avuto un atteggiamento pienamente collaborativo e non screditante ed aprioristico come invece mi pare che abbia voluto tenere.
    Ma a me onestamente non interessa, e sono disponibile a recepire i suggerimenti, purchè essi siano fatti nella buona fede e nel rispetto che si deve a persone che cercano di lavorare onestamente.

    Le propongo pertanto, visto che ne è molto più competente di me, di scrivere un articolo dedicato all’ idrope ( ne avrà a centinaia ) che spieghi in modo semplice di cosa si tratti, che non dica però che è l’ unica causa possibile e quindi la terapia La Torre sia l’ unica concepibile ( dato che mi pare questa sia una sua rispettabilissima teoria, ma pur sempre solo una SUA teoria, non condivisa dall’ universalità della classe dei medici orl ),e magari metteremo anche un link al suo sito se ne ha piacere. Questo secondo me vuol dire confrontarsi e collaborare, non sparare a zero…

    Arrivando al nodo centrale della questione adesso, le spiego perchè lei è totalmente fuori strada secondo me. Lei si pone nei confronti di Acufene Clinic come ci si pone nei confronti di un concorrente diretto. NESSUNO, e dico nessuno, vuole rubare il lavoro a lei. Mi pare incontrovertibile, che sul sito si parli ampiamente di soluzioni PRIMARIE, che sono terapie MEDICHE, e soluzioni secondarie, che sono terapie sintomatiche. Devo essere io che non sono un medico, o un mio collega, a proporre una terapia per idrope? Mi risponda a questo per favore. Acufene Clinic ha lo scopo di avvicinare le persone alla risoluzione, o al tentativo di risoluzione, dell’ acufene in un mondo in cui, come lei ben sa, la maggior parte dei SUOI colleghi, ha risposto al paziente ” che il fischio all’ orecchio se lo deve tenere e non c’è nulla da fare “. Questa è la finalità di acufene clinic. Offrire una risposta ad un problema. Quale sia questa risposta, dipende poi dai professionisti che visitano il paziente, il quale viene invitato GRATUITAMENTE per una visita audiometrica ed acufenometrica completa ( a cui nella maggior parte dei casi non è stato sottoposto da nessuno ), viene poi inviato ad un MEDICO ORL che proporrà le sue terapie Primarie ( tra cui anche quella per l’ idrope, se lo ritiene opportuno ). Se il paziente trova beneficio, il rapporto col centro acustico finisce lì. Se il paziente non trova beneficio, potrà provare sempre gratuitamente la terapia sonora che proponiamo ( e di cui parlerò più avanti ). Se trova sollievo, continuerà finchè vuole col noleggio. Se non trova sollievo, renderà i presidi.

    Quindi ogni professionista Acufene Clinic operà secondo i canoni di libertà tipici della sua categoria professionale, e vorrei vedere il contrario. Il suo risentimento secondo me, dott. La Torre, deriva dal fatto che non venga proposta la terapia per idrope. Dovrei essere io a proporla? Oppure dovrebbe essere il suo collega medico ORL che in piena libertà si gestisce il paziente e gli propone esami e terapie che ritiene opportuni? Vuole addossare a me la responsabilità che la sua terapia e le sue teorie incontrino tante opposizioni tra i suoi colleghi? Io non ho le competenze per valutare se la sua terapia funzioni o meno, tantomeno posso criticarla, ed anzi, come già detto sopra nutro stima nei suoi confronti e nelle sue proposte e credo ai dati che porta, ma la sfido a dire che devo essere io a diffondere questo Verbo, piuttosto che i suoi colleghi.
    O dovrei andare dai medici ( che lei definisce miei, non si sa per quale motivo ), a dire loro di fare terapia per idrope a tutti quei pazienti che Acufene Clinic può inviargli?

    Altresì, dovrebbe Acufene Clinic dire sulle sue pagine che l’ unica terapia possibile è quella per l’ idrope? Sul sito, bene o male che sia scritto, con errori o meno che ci siano, si cerca di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte. Non mi pare che parlando delle cause si entri nello specifico di nessuna causa particolare, travalicando il mero aspetto informativo generale. Nessuno vuole scrivere un articolo di natura medica. Stimoliamo il paziente ad affrontare il suo problema, e riteniamo che audioprotesisti e medici debbano essere anche formati sull’ argomento, dato che non sanno quasi mai cosa dire. Io posso pensare all’ approccio audioprotesico. Vuole farmene una croce perchè non mi batto per l’ idrope? Se crede che spetti a me, penso che siamo fuori strada.

    Ripeto che lo scopo di Acufene Clinic è offire una possibile soluzione. Se questa soluzione passa per la terapie del dott. La Torre, tanto di cappello. Ma se la rifaccia coi suoi omologhi che non la prescrivono, non con me, piccolo ed ignorantone audioprotesista, volpone, furbacchione, ” disonesto se..”, “ingannatore casomai” etc etc, e come vuole chiamarmi ( QUANTE LIBERTA’ FUORI LUOGO CHE SI PRENDE CARO DOTT. LA TORRE…).

    Io intervengo SOLO dopo che i medici hanno fatto il loro. La invito quindi a non portare la sua battaglia personale sul nostro piano, dato che non siamo concorrenti diretti e nessuno vuole togliergli il pane. Nessuno propone una terapia secondaria, se c’è un tappo di cerume o un’ otite in fase florida. Spero che questo sia chiaro adesso, e spero che la smetta di attaccare una realtà che ha il solo merito ( mi pare che si batta anche lei da anni su questo ) di avvicinare le persone alle soluzioni percorribili per superare l’ acufene, senza proporre cure miracolose o terapie fantastiche, in un mondo in cui l’ acufene è ancora la tomba dell’ otorino. Mentre noi, io e lei intendo, sappiamo che forse, qualcosa si può fare per alleviare la condizione di chi sta male, ognuno con la precedenza che gli compete, ognuno coi suoi compiti definiti.

    A questo punto, vorrei parlare della terapie sonora che stiamo adoperando. Concordo con lei che chiamarla TRT sia scorretto, e provvederemo a correggere questo ( anche se non credo ci sia bisogno degli apostrofi che lei usa come “bugiardo, ingannevole, disonesto, etc etc…”). Bastava farlo notare tutto qui, ed essere un po’ meno censori, cosa che però le piace essere.
    Ma d’ altra parte il suo modo di scrivere e di porsi, non si smentisce, e deve essere sempre quello guerrafondaio, dell’ ” Io sono io e voi non siete un cazzo”, ed onestamente non capisco perchè…( forse sarà per questo che lei ha tanti detrattori? No, me lo chiedo così tra me e me…).

    Detto questo, la terapia è nata come una proposta di TRT classicamente intesa, ed è stata offerta per anni dalla nostra azienda. Ma negli ultimi mesi, consci del fatto che i risultati purtroppo erano deludenti, mi sono chiesto i motivi di questo insuccesso. Semplice, la TRT si è sempre posta ( a mio avviso ) di fatto come una CURA al tinnitus stesso. Ecco perchè non funziona. E’ il paradigma stesso dell’ offerta che va radicalmente cambiato. Non si può parlare di superare l’ acufene con la TRT ( almeno in molti casi ), ma possiamo offrire al paziente, in modo SINCERO ed ONESTO, la verità, ossia che con un dispositivo elettronico ( non bastano cuffia e telefono come dice lei, e dopo le spiego perchè ), adeguatamente regolato per le sue esigenze, può affrontare meglio la giornata, con un peso minore nel sopportare l’ acufene, con una facilità ad addormentarsi alla sera. Tutto qui.

    Ecco perchè così posta, i risultati sono così alti, e non FALSI come dice lei. Per adesso abbiamo trattato pochi casi, ma non 5 come dice lei. Ne abbiamo visti circa 30 ( negli ultimi due anni, quando ho inziato a modificare l’ approccio alla trt, cosa che ha subito un’ accelerazione negli ultimi mesi ). Lo so che sono pochi, ma mi dia tempo senza mettermi in croce!

    Approcciando il paziente con il protocollo Acufene Clinic, che le ricordo essere di una visita gratuita, una visita medica ORL ( a pagamento del paziente ), e una prova gratuita del presidio solo nello step successivo, ossia nei casi in cui la terapia primaria medica non abbia sortito effetti ( RIPETO, CHE C’ ENTRO IO SE I SUOI COLLEGHI NON RITENGONO DI PROPORRE TERAPIE PER IDROPE ) , dopo adeguata informazioni circa il fatto che il mascheratore, o chiamiamolo come si vuole, PUO’ rendere l’ impatto del tinnitus meno pesante, la maggior parte dei pazienti risponde positivamente. Questa è la verità. Nessuna promessa, nessuna cura ( noi non curiamo, semmai spetta a lei ed ai suoi colleghi ). Il paziente, anche se non prenderà a noleggio il dispositivo, nel 75% dei casi osservati, dice che comunque l’ impatto della terapia sonora è stato positivo. E lei che conosce molto bene i principi di questo, comprende il motivo. E’ sufficiente quindi non fornire al paziente che non ha avuto successo con le terapie mediche, false aspettative, e far decidere lui direttamente se ha un beneficio o meno dalla nostra proposta. Quindi, se il paziente sta meglio, e l’ acufene, e magari l’ ipoacusia, gli rompono meno le scatole ( tanto per parlarsi chiaro ), e non aveva trovato giovamento dalle terapie mediche, la terapia che propongo io, è valida oppure no? I costi sono accettabili oppure no? L’ assenza totale di vincoli per il paziente, le sembra cosa buona o no?
    Lei dice: ” allora mascheratore a vita?”. Io le rispondo: Se il paziente vuole e ci trova beneficio, perchè NO? Chiaro che a quel punto gli conviene comprarselo un dispositivo, anzichè noleggiarlo. Il noleggio non può essere una risposta efficace per periodi di recidiva in cui i sintomi si acuiscono? Se il paziente ha avuto beneficio, e poi sta meglio, può abbandonare e poi riprendere successivamente al bisogno. Non è un atteggiamento corretto questo? Lei dirà, ” ma se è un’ ipoacusia fluttuante, c’è acufene etc etc, è IDROPE”. Ed io le rispondo: “Ci sta che sia idrope. Benissimo, che qualche medico gliela curi. E se il paziente non ha voglia di seguire la terapia per idrope ( che sappiamo essere per alcuni un po’ seccante )? Che c’ entro io? Io offro una possibile via per stare un poco meglio a quelle persone lì. Mica voglio sostituirmi a lei.

    Detto questo, per entrare nello specifico, anche se magari non sarebbe questa la sede, le descrivo brevemente l’ approccio alla terapia sonora che sto utilizzando. Premetto che è tutto in divenire ( non credo che lei si sia alzato dalla sera alla mattina con l’ idea della terapia definitva per l’ idrope, ma casomai l’ abbia confezionata nel corso degli anni, sbagliando anche. Giusto?).

    Un caposaldo assoluto sono gli obiettivi e le aspettative che il paziente deve avere:
    non è una cura
    l’ acufene non lo togliamo
    possiamo tentare di ridurne l’ impatto sulla vita quotidiana
    se ci sono terapie primarie mediche che può seguire, gli conviene seguirle, ammesso che lo voglia fare
    se il paziente trova vantaggio paga, altrimenti NULLA E’ DOVUTO

    Se il paziente accetta questi presupposti, procediamo ad una valutazione gratuita della durata di 15 giorni degli effetti della terapia. Il generatore di suono NON può essere un telefonino per un semplice motivo.
    Ho notato, ed è questo l’ approccio, che se l’ esposizione al rumore mascherante, risulta essere mediamente soprasoglia del livello minimo di mascheramento di circa 15-20 db, l’ inbizione residua ( che lei conosce bene, e chi ha detto il contrario, quindi perchè polemizzare ogni 3×2 ???) aumenta in modo importante sino a raggiungere una durata efficace di un paio d’ore ( non in tutti i casi ovviamente, e questo dopo un certo periodo di trattamento ). Ecco perchè al paziente viene consegnata una scheda del programma dei 15 giorni di prova dove si partirà con erogazioni di suono per 60 minuti due volte al giorno, sino ad un massimo di 3 erogazioni per 2 ore consecutive. Si valuta il tempo di inbizione residua, e la modifica della percezione. Lo dirà il paziente, non io. Se c’è effetto, si consiglierà di continuare con la combinazione che ha il maggior effetto inibitorio rispetto al minor tempo di esposizione. Per quanto riguarda il tipo di suono e sul perchè non si possa fare col cellulare: il suono mascherante deve essere un suono a banda larga, vero, pertanto deve essere un suono modellato sulla curva audiometrica del paziente affichè esso percepisca davvero un rumore bianco, e non magari un rumore marrone perchè ha un’ ipoacusia in caduta ed il generatore invece eroga un rumore bianco piatto e pantonale. Altresì, è essenziale, come evidenziano gli studi di Pantev e di Lugli, andare ad eliminare completamente ogni tipo di stimolo sulle frequenze proprie del tinnitus. Ecco perchè con un acufene tonale, siamo senz altro avvantaggiati…

    Questo approccio, sommato anche ad una correzione uditiva leggera ( lei mi insegna che spesso è presente ipoacusia ), con attenzione ovviamente che non sia presente disacusia, in cui si vada ad elimninare lo stimolo amplificatorio sulle frequenze, e di conseguenza sulle fibre nervose, proprie dell’ acufene, comporta una minore percezione del sintomo, ed una inibizione residua mediamente più lunga nel periodo.
    Ecco perchè, nonostante lei si sia tanto inalberato, sul sito si dice che se c’ è anche una piccola ipoacusia sarà ancora più facile avere risultati decenti.
    Spero che sia sufficientemente chiaro anche al lettore, che non sia lei, il perchè è necessario un dispositivo elettronico avanzato e regolabile come un apparecchio acustico moderno per avere questo tipo di approccio.
    Domando: nella TRT l’ acufenometria, di fatto a cosa serviva? Lei che dice che ne ho sentito parlare, sottintendendo che non ne capisco un emerito c……( sempre polimizzando aspramente senza capirne onestamente il motivo). Per l’ approccio che uso io è essenziale, dato che mi serve per comprendere frequenza, intensità etc del disturbo per poi regolare di conseguenza il presidio. Nella TRT, per quanto ne so, si consigliava utilizzo di rumori a banda larga e festa finita, quindi l’ unico valore da tenere in considerazione poteva essere il livello minimo di mascheramento, come punto di partenza per trovar il giusto mixing point. Corretto o sparo boiate? ( sai, qui è sempre un esame con lei…)

    Io invece ho un bisogno essenziale dell’ acufenometria, in quanto comprendo la frequenza, valuto se c’è inibizione e per quanto tempo ( ma somministro il rumore per due minuti e non per 60 secondi e basta ), e il m.tinnitus mi indica quale sia lo soglia alla quale aggiungere dai 10 ai 20 db per ottenere il suono al quale il paziente potrà esporsi in momenti definiti della giornata, per tempi definiti, e senza sostituire un rumore, l’ acufene, con un altro rumore ( quello del generatore) per tutto il corso della giornata. Quindi io di fatto andrei in over masking, che over masking non è perchè grazie al suono estremamente personalizzato e sovra stimolatorio ( diciamo così ), ottengo un inibizione residua niente male.

    Curo qualcosa? No di certo. Allevio i sintomi? Io credo proprio di sì, specialmente perchè questo cerca il paziente, che non ha avuto risposte altrove.
    Colpa mia se nessuno gli cura la malattia ( l’ idrope )?

    Penso proprio di no, caro dott. La Torre.

    • Signori questo Federico Rustici mi piace e ha le palle… e quindi si è meritato ampiamente che io modifiche drasticamente l’articolo cosa che farò appena ne avrò il tempo ma solo dopo però che lui avrà confermato che intende cambiare le cose (e averlo fatto , non solo detto – che il webmaster non può fraintendere le casue degli acufeni 🙂 ) ovvero togliere i riferimenti alla TRT e separare completamente la sua attività in termini di promozione da quella dei medici, ovvero presentarsi com un audioprotesista o un centro di protesizzazione acustica, che ha una possibile soluzione sintomatica (spiegando nei dettaglia quale, sperimentale, che ha già mostrato di essere efficace in una buona percentuale in circa 30 pazienti. Inoltre devono essere spiegate in dettaglio le differenze con la TRT spiegando quindi cosa in più e come offre la soluzione da lui proposta, ribadendo in modo chiaro senza prendere alcuna posizione circa le possibili cause mediche da trattare e quindi senza discuterne non avendo competenze specifiche su questo, scrivendo con precisione i costi che il paziente dovrà affrontare. Deve inoltre essere ben specificato che si sconsiglia al paziente di rivolgersi direttamente a lui prima di aver tentato ogni strada di terapia medica appropriata con gli specialisti ORL e che loro in sintesi si occupano solo di quella terapia e non hanno un centro dove si gestisce direttamente o indirettamente tutto, dagli esami alle visite mediche,

      Insomma il tutto deve essere proposto come centro per l’applicazione della terapia che effettivamente propongono senza nessuna pretesa di essere la soluzione e soprattutto senza far credere che ci sia la capacità di gestire il problema acufene dall’inizio alla fine.

      Quando avrò visto tutto questo (trasparenza, verità assoluta e non false promesse) modificherò drasticamente i toni del mio articolo anzi promuovendo questa iniziativa complementare alla mia cura.

      Ora che so, non lo considero un truffatore, ma solo una persona che ha sbagliato (volontariamente o meno) il modo in cui si presenta al pubblico. Ma quello sbaglio è comunque pubblicità ingannevole e danneggia i pazienti.

      E’ evidente che non è una persona che sta puntando solo ai soldi e al guadagno e che nel suo specifico settore puramente tecnico ha competenze.

      E li sta il problema generale. Le aziende di protesizzazione acustica non dovrebbero in nessun modo parlare di cure e nemmeno ne hanno il diritto legale ne offrirsi per questo. I pazienti dovrebbero rivolgersi ai medici e questi poi dovrebbero essere quelli che inviano al centro il paziente (e questo dovrebbe essere fatto senza compensi al medico)
      A proposito ha dimenticato di scrivere qui se i medici ricevono compensi per la collaborazione con voi ma mi ha confermato in privato che non paga assolutamente nessuna percentuale ai medici e lo riporto qui, perché ci credo (anche perchè con i guadagni che ha non potrebbe forse nemmeno).

      Però quei medici dovrebbero davvero curarlo il paziente.

      Ma restano le accuse di pubblicità disonesta che fa credere di avere la soluzione per acufeni, con 30 pazienti all’attivo… (ma che casistica si può fare con 30 pazienti in due anni?) e soprattutto quella di proporre la sua terapia dopo aver fatto provare SOLO terapie che lui sa bene essere inefficaci invece che efficaci, scaricando la responsabilità ai medici.

      Lui non parla nel suo sito e non propaganda la sua terapia, ma parla di uno staff di medici e tecnici esperti di acufeni, e invece si avvale di medici che non ci capiscono nulla e che non cureranno il paziente, presentando di conseguenze le terapie mediche com non efficaci nella maggior parte dei casi. Certo, se li manda da medici non efficaci che non sanno come curarli ovvio che poi quei pazienti staranno al punto di prima e avranno bisogno di lui.

      Quanti sono stati inviati ai medici con i quali collabora e hanno con loro trovato soluzione? Nessuno? A me non risulta che altri medici sappiano curare questi problemi quindi di che numeri parliamo?

      A questo punto la scelta spetta a lei Federico. Fuori i medici e la parte medica da qualunque propaganda, ridimensionamento delle promesse come ha fatto qui dove le cose vengono presentate in modo ben diverso da quando attira il paziente o dovrebbe attirarlo, da voi e mi avrà come alleato.

      Se invece le cose saranno ancora presentate così resto professionalmente parlando un nemico, e non certo per concorrenza.. ma cosa mi toglie con 30 pazienti in due anni dei 500 all’anno che vedo io? Ma per dovere di onestà!

      Non voglio i suoi 30 pazienti in più, ma resto curioso di sapere perchè visto che lei invia ai medici, ha inviato ad altri a lei connessi ma non a me.

      Attendo risposte circa le sue intenzioni e sul perché indirizza il paziente da alcuni specifici medici e con che esiti.

      Se lei manda dai medici e questi falliscono lei ha responsabilità su quel fallimento perchè ha attirato il paziente a lei con pubblicità ingannevole parlando di offerta generale medica e non medica, e specificando che i suoi centri offrono anche le terapie primarie prima di quella sintomatica.

      Quindi la colpa di quel fallimento sta ANCHE nella sua pubblicità ingannevole. Che deve sparire ed essere presentata per quel che è.

      Spero di essere stato chiaro.

      Dott. La Torre

  4. dimenticavo.. l’articolo che vuole già c’è https://idropendo.wordpress.com/

    E preciso .. lei non deve diffondere nulla sull’idrope SE non si presenta come centro per la cura dell’acufene e se non parla di nulla che sia di carattere medico . Allora potrà lavarsene le mani, Non prima,

  5. E preciso ancora. Uno che ha cura il paziente qualunque lavoro faccia compreso l’idraulico e peggio ancora se invece lavora nel settore e sa.. lo invia da chi lo può aiutare e lei li manda ai medici ma non a me. E non li voglio. Voglio che mostri di avere non mandandoli da nessun medico e non associandosi a nessun medico del quale lei non abbia verificato l’effettiva capacità di curare, spacciandolo invece come… esperto! Perchè queste sono balle. E non se ne può lavare la mani allora di quello che fanno i medici a cui lei ha indirizzato il paziente che si è fidato di lei.

  6. Altra cosa… che non mi va giù.. Il motivo per cui ho così tanti detrattori (tra i medici non tra i pazienti) o i medici non fanno la terapia per idrope on non si interessano non è il mio modo di pormi (e sarebbe grave se per quello un medico non curasse i pazienti nel modo giusto) ma perché per fare la mia terapia bisogna accettare di lavorare tanto guadagnando poco… dando tanta disponibilità e a nessuno va di rinunciare a guadagnare tanto lavorando poco.
    E il mio modo di pormi è quello giusto ovvero incazzandomi e tanto se si ingannano i pazienti. Forse se non fossi l’unico medico o addetto ai lavori (incluso lei quindi) che lo fa avrei bisogno di scaldarmi meno. Ma gli altri anche quelli che sono d’accordo sullo schifo che c’è dietro… fanno come lei ha dichiarato di fare.. se ne lavano le mani…

  7. Sa cosa le dico? Ha proprio ragione. Anzi, grazie perchè mi ha aperto un mondo ed una visione diversa della questione. Toglierò tutti i riferimenti erronei alla trt, e gli errori evidenziati. Mi accorderà, spero, una pagina dedicata alle cause del tinnitus ( generica si intende ) in cui citare anche l’ idrope, ma non solo quella dato che per quanto ne so, non è l’ unica patologia universalmente riconosciuta.
    Altresì, se possibile, pubblicherò un articolo ricopiando, se lo consente, quello che ha indicato, o un sunto scritto da lei ovviamente firmato e con un link all’ articolo. Comunque, fino alla rettifica dei contenuti indicati, metterò il sito off line.

    La ringrazio sinceramente, nonostante rigetti l’ accusa di essere colpevole di mandare a visita da un medico orl che lei giudica non preparato. Questo è un SUO giudizio. Non può essere il mio.
    Ma alla fine, sono ben contento di togliere di mezzo l’ aspetto medico, e di puntare sulla terapia sonora con il protocollo in cui credo e che le ho sommariamente descritto.
    Quindi tutto ok per me nel proporre la terapia sonora, a patto che il paziente abbia, ovviamente, eseguito tutte le indagini e terapie mediche del caso.
    A questo punto, non è più un problema mio se il paziente sia andato da un medico competente o meno.
    Poi, che possa indirizzare alle sue cure un paziente questo è altro discorso, ma senz altro questo posso farlo io come audioprotesista e non come gestore di Acufene Clinic. Capirà bene che se un domani avessi ( per ipotesi ) 100 centri acustici che eseguissero la terapia sonora secondo i canoni da me indicati, non potrei certo obbligarli a tenere in considerazione il dott. La Torre. Quello posso farlo appunto come audioprotesista, non come responsabile del network.

    Anche se da cosa nasce cosa ovviamente…cosa intendo? Intendo che, e lo dico con tutta la buona fede ed onestà che mi contraddistingue, e che credo anche lei inizi a percepire in me, il progetto di inserire un medico orl per ogni struttura aderente ( nel futuro si intende ), nasceva proprio con lo scopo di diffondere informazione sulle terapie possibili per l’ acufene, andando a sensibilizzare e formare una categoria di medici che fino a oggi hanno detto che “l’ acufene bisogna tenerselo e basta”. Chiaro che sto parlando in prospettiva e che la formazione agli otorini aderenti, sarebbe dovuta essere condotta da un otorino che di acufene ne capisse qualcosa. Altresì gli audioprotesisti saranno formati da me e da personale che induca a canoni di buona fede, correttezza e trasparenza sul tipo di terapia sonora che propongo.

    Quindi avrei solo voluto diffondere un messaggio, che se vieni all’ Acufene Clinic, una soluzione si trova, che sia medica, o sintomatica. Tutto qui.

    Ma meglio così. Mi tolgo un problema. Punto sulla terapia sonora e festa finita.
    Non posso però assumermi l’ onere di valutare se un paziente abbia seguito un percorso medico adeguato o meno a questo punto, non essendo un medico. E lei non può chieremelo. O dico male? Se invece, come era strutturata la cosa, io inviavo per una visita medica il paziente, era chiaramente l’ orl che valutava il da farsi.
    Che mezzi ho io di dire se il tal dott. Pinco Pallo è ferrato o meno sull’ argomento? Posso quindi secondo lei, a questo punto proporre una terapia sonora sintomatica se il paziente è stato visto, anche precedentemente da un medico orl e non ha ottenuto risultati? O devo prima inviare tutti i pazienti al dott. La Torre? Non è una domanda retorica. Assolutamente. E’ una domanda. Punto e basta.
    Se mi chiede di lasciar perdere l’ aspetto medico, io lo faccio volentieri, ma devo lasciarlo perdere in toto. E’ d’ accordo? Poi come detto sopra, io stesso, in quanto audioprotesista, posso anche decidere di inviare a lei un paziente che mi ha contattato e che magari non ha seguito nessun tipo di percorso medico decente. Ma questo posso prometterlo io, non posso prometterlo per i colleghi che in futuro andrò, forse, a formare.

    Non mi si chieda però di non fare entrare i pazienti nei centri acustici: come lei ben sa la cultura e la diffusione dei presidi acustici è ben poco divulgata.
    Per un centro acustico, fare entrare una persona, magari un 50 enne, sottoporlo ad una batteria di test gratuiti, proporgli una terapia sintomatica qualora abbia già fatto il suo percorso medico senza successo, è importante non solo e non tanto al fine del fare quei 2 o 3 o 4 mesi di noleggio del presidio, o anche niente, quindi 0 euro incassati, ma è importante per diffondere la propria immagine di serietà e competenza, tranquillità ed onestà, affinchè quella persona, che pure non ha trovato beneficio con la terapia sonora, o che l’ ha trovato ma non ha voluto procedere per motivi suoi, possa ricordarsi che quel centro acustico l’ ha trattato bene, con professionalità, gli ha detto le cose come stavano senza false aspettative.
    Questo processo genera chiaramente un ritorno indiretto in termini di pubblicità positiva.
    Sto cercando di creare un progetto, caro dott. La Torre, che possa tramite la formazione su un argomento che gli audioprotesisti sanno di non sapere, promuovere e rendere accettabile un metodo nuovo di lavorare, proporre un iter rigido a cui attenersi, proporre la diffusione del noleggio dei presidi ( qualora il paziente lo richieda ), al fine di modificare la pratica di faciloneria e superficialità che ha contraddistinto molti miei colleghi negli anni. Chi non fa così, non entra e non entrerà in Acufene Clinic, o ne sarà espulso.

    E spero che questi atteggiamenti di trasparenza possano poi riflettersi su tutto il mondo delle protesi acustiche, anche quando si protesizza un anziano con presbiacusia classica.
    Diciamo che il trattare e proporre una terapia sonora diversa da quelle classiche ( e ci credo davvero che la strada che ho intrapreso possa dare qualche buon risultato ), è non fine a se stessa, ma è anche un cavallo di troia per entrare nei centri acustici ed indirizzare l’ educazione degli audioprotesisti in genere a migliorare la qualità del servizio, ad adoperare tariffe trasparenti, ad offrire alternative allo spendere 5-6 mila euro tutti di botto.
    Perchè questo? Perchè ritengo che un nuovo approccio all’ audioprotesi sia necessario. E’ necessario un cambiamento radicale nella professionalità dimostrata, nei prezzi proposti, nella serietà.
    E’ necessario anche che i medici come lei, smettano di farci la guerra, ma anzi ci ritengano alleati, e non perchè diamo il 30% di provvigione ( COSA CHE L’ AZIENDA CHE GESTISCO NON HA MAI FATTO, E ME NE VANTO ).
    Lei in un suo messaggio privato mi ha scritto mettendomi in guardia “che parlando con lei, o cercando un dialogo ed una collaborazione, rischiavo che gli orl non mi avrebbero mandato più nessuno”. Sa cosa le dico, le dico CHE ME NE FREGO, perchè non mi hanno mai mandato nessuno. Forse perchè non ho mai pagato. Ma me ne fotto altamente.
    Posso mandare a quel paese chi voglio, non dovendo nulla a nessun medico della zona. Se l’ azienda che gestisco, con 10 filiali e 15 persone impiegate, ha negli ultimi 5 anni raddoppiato il fatturato, nonostante i tempi di crisi, lo devo esclusivamente al passaparola, a collaboratori seri che hanno sposato le mie idee di correttezza, al fatto di dare apparecchi di alta tecnologia a prezzi decisamente modesti ( per intendersi proponiamo un top di gamma a 2000 euro l’ uno, anzichè 3000-3500 l’ uno come da altre parti ). E se qualche medico ci manda un paziente per una protesizzazione, questo è solo perchè si fida di come lavoriamo, e lo fa per fiducia, non per la provvigione che sa che non otterrà.
    E si contano sulla punta delle dita di una mano in tutto l’ anno i pazienti che vengono così, e dico purtroppo, perchè ha ragione quando dice che ancora vige il “chi paga di più”. Fortunatamente le cose stanno cambiando però. Lentamente ma cambiano.

    Spero che iniziamo a collimare, le vedute. Io vorrei cambiare questo mondo ( quello degli audioprotesisti si intende ), e se questo comporta anche un business, tanto meglio. Mica ho l’ aureola in testa.

    Purchè sia un business pulito.
    Mi faccia sapere.
    Federico Rustici

    • Non ho chiesto di mandare i pazienti da me.. ho chiesto di non mandarli da nessuno… visto che per ammissione non è capace di valutare l’operato del medico o di dare consigli su quale sia il medico giusto o la terapia giusta. E di non mettere nulla sulla cause degli acufeni.. di non parlare nè di idrope e nè di altro visto che poi su quello non ha le competenze giuste per parlarne.

      Per il resto capisco il suo punto di vista… sebbene ovviamente non possa condividerlo– se non si allea con i medici e non attira i pazienti in qualche modo nel suo centro come campa un audioprotesista?

      L’interesse del paziente viene prima di quello del medico o dell’audioprotesista Federico… e lei ha l’intelligenza, la passione e la capacità di farsi strada anche limitandosi a fare un sito che dica.. non ci occupiamo della parte medica… e dovreste essere stati valutati dal medico prima di rivolgervi a noi.. ma se questi ha fallito… forse noi possiamo fare qualcosa.

      Glielo spingo e propagando io il sito… in quel caso… glieli faccio arrivare io atrraverso i miei mezzi di informazione i pazienti.

      Pazienti che a quel punto sanno e non sono male informati e che potrebbero perfino preferire la terapia sintomatica a quella mia… che non è detto che sia la più semplice o quella che il paziente preferisce.

      Ma non deve offrire o promuovere nessun servizio medico nè avere connessioni.

      Fuori i medici dall settore audiprotesico è il messaggio.

      E poi nessuno pretenderà da lei che prima di trattare un paziente si assicuri se ha considerato prima la terapia dell’idrope o no. Ci mancherebbe pure.

      Realizzi il sito di un audioprotesista , elimini la parola (che non può usare peraltro) ingannevole CLINIC.. che è roba medica.. e medico non è… mantenga passione e onestà che di base..c’è.. e vedrà che avrà successo lo stesso lodato da me (per quel che gliene può fregare invece che criticato)

      Perché non lo chiama CENTRO DI TERAPIA SINTOMATICA DELL’ ACUFENE.. anche solo il titolo sarebbe accattivante..

      Poi se vuole la aiuto pure con delle dritte…

      Ma immagini un sito che direttamente e senza tanti giri dica. Non ci occupiamo della eventuale cura del disturbo sottostante ma abbiamo una terapia sperimentale da offrire e con buone prospettive da offrire come teraapa complementare sintomatica a quei pazienti che non trovano giovamento con altre cure e qui vi spieghiamo in che consiste, quanto costa e come funziona :

      STOP.. nessun commento su quanto le altre cure siano efficaci o meno.. nessuno staff di medici ecc.. nessuna TRT, nessun idrope .. insomma..

      Come detto non spetta a lei curare l’acufene , ma ha pieno diritto di offrirsi per chi una cura non la trova, senza raccontagli che non c’è però o parlagli sono di cose che con gli acufeni non hanno nulla a che vedere.

      Inizi a preparare il nuovo sito cambi banner e modo di presentare la cosa. e io come già detto non solo non le sarò nemico, ma anzi la aiuterò anche a lavorare bene, perchè la gente che ha passione comunque merita.

      Ma si levi di torno centri, medici e medicina.. offra quel che sa offrire… anche perchè “Quindi avrei solo voluto diffondere un messaggio, che se vieni all’ Acufene Clinic, una soluzione si trova, che sia medica, o sintomatica. ” è un messaggio assolutamente falso ed esattamente quel che io critico e contro il quale è nato questo post visto che potete di fatto offrire solo la terapia sintomatica se quella medica non è quella per idrope e che nessuno di medici a parte me al momento propone almeno fino a quando qualcuno non avrà altre terapie mediche che funzionino. Ovvero offrite terapie mediche o primarie fallimentari a priori (basta leggere bene il mio sito per capire perché) infatti riferite come nella maggior parte dei casi inefficaci anche nel suo stesso sito dove alla fine SEMPRE E COMUNQUE si arriva a proporre la terapia secondaria.

      Questo vuol dire millantare, ovvero offrire qualcosa /quel che per sua stessa ammissione voleva dire che non si è in grado di offrire e questo è ingannare.

      Che poi lei sogni di cambiare il mondo degli audioprotesisti e poi indirettamente anche quello dei medici tanto di cappello. Non ci riuscirà probabilmente ma questo lo deve scoprire da solo e non fidarsi del mio pessimismo.

      Credo che la discussione sia stata una delle più costruttive che abbia mia avuto.

      Cambi il progetto, cambi il sito e ha la mia promessa che al più trasparente e onesto degli audioprotesisti se tale sarà ci pensiamo noi., io e i miei pazienti che sono una bella squadra… a farle avere il lavoro che merita…

      E questo senza che lei debba ricambiare nulla… o debba mandare pazienti…o parlare di idrope… Non è tenuto a farlo, se non parla di nient’altro che non sia di sua diretta competenza…

      Direi che possiamo continuare in privato… Questa discussione termina con tanti vincitori e senza sconfitti… io, lei stesso e soprattutto i pazienti se alle parole seguiranno i fatti.

      Dr. La Torre

  8. Spero che abbiate capito cari lettori, che il Dott. Federico Rustici .. è molto più simile a me di quanto non possa sembrare, ambizioso, con voglia di cambiare le cose .. insomma uno che ci crede… che ha scelto purtroppo un lavoro difficilissimo da portare avanti in Italia e nel mondo con i MIEI criteri di onestà… Questo vale anche per me.. io ce l’ho fatta… sono riuscito ad avere successo senza piegarmi o allinearmi a un modo che non condivido… Ma sono sicuro che ce la farà anche lui…

    In sintesi il progetto Acufene Clinic così come si è offerto è uno sbaglio che merita ogni biasimo e condanna.. ma la persona Federico Rustici, credo si sia guadagnato anche la vostra stima oltre che la mia.

    Non è da tutti accettare un contradittorio pubblico con un mastino con me e ammettere pure sbagli.

    Con i miei moderatori del gruppo facebook stiamo già alle scommesse.. 🙂

    Metterà in pratica.. quel che dice? Io dico assolutamente che lo farà… e non certo per paura delle mie critiche… ma perché non esiste persona più intelligente di quel che sa dire pubblicamente .. ho sbagliato.. e uscirne più stimato di prima.

    Ne so qualcosa io che lo ho fatto tante volte…

    Se qualcuno vuole commentare ..fate pure..

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