Sfide vinte, perse e.. in corso in 30 anni da medico

Il 19 luglio 2019 festeggerò  (si fa per dire) 30 anni dalla mia Laurea in Medicina e Chirurgia. Mi fa piacere ripercorrere questi 30 anni (non sono pochi nonostante io mi dichiari ancora.. giovane 🙂 ) in termini di sfide che ho lanciato a me stesso o alla ricerca o comunque connesse alla mia professione, non tutte proprio vinte e alcune.. ancora in corso. Spesso ho dovuto fare come la volpe con l’uva e abbassare i miei obiettivi o cambiarli o solo accettare che non riuscivo, cosa non semplice per il mio carattere ambizioso, ma per fortuna gli anni che passano, per chi “vuole” crescere, fanno crescere, e anche il fallimento diventa più accettabile.

Se sete interessati alla mia storia professionale, raccontata a modo mio, potete andare su www.drlatorre.info/latorre

Qui però parlerò proprio dei sogni e obiettivi realizzati e di quelli invece falliti in parte o in tutto dal punto di vista clinico, scientifico e personale, seguendo se possibile, un ordine cronologico.

Cominciamo..

Laurea in Medicina nel minimo tempo possibile e col massimo dei voti possibile
(REALIZZATO)

Laureandomi in 5 anni e una sessione… ovvero in meno di 6 anni e con 110 e lode ci sono riuscito perfettamente permettendomi anche il lusso di fare almeno 20 esami in più del dovuto (cosiddetti esami complementari),  di lavorare per tutta la durata dell’università e pagarmi gli studi da solo, facendo pure la tesi da solo senza nessuna assistenza visto che stavo abbandonando la clinica di Roma per trasferirmi a Parma. Tecnica usata per riuscire… tanto studio, tantissima passione e tantissimo… caffè per stare sveglio studiare la notte.

Ingresso alla scuola di specializzazione di Parma
(REALIZZATO)

Ci sono riuscito e perfino classificandomi come primo al concorso di ammissione

Entrare nell’equipe di otoneurochirurgia della clinica di Parma
(REALIZZATO)

Lavorare privatamente con il Prof Zini come suo assistente
(REALIZZATO, ma nemmeno avrei mai sperato)

Imparare a non mandare a quel paese i medici in sala operatoria se ritenevo sbagliassero e star zitto senza criticare apertamente e in faccia i miei superiori
(FALLIMENTO TOTALE, ma è un vero fallimento?)

Specializzarmi col massimo di voti in Otorinolaringoiatria
(FALLITO)
Anzi pure voto basso.. ma le ragioni sono quelle sopra, non certo mio demerito.

Diventare otoneurochirurgo e dedicarmi alla otoneurochirugia come prima attività (FALLITO)
Ragioni del fallimento: volevo fare attività privata e quel settore non poteva essere svolto solo in privato. Non volevo restare troppo tempo sotto qualcuno. Non ho mai potuto fare davvero esperienza come primo chirurgo in quel settore.

Diventare chirurgo dell’orecchio
(FALLITO)
Stesse ragioni come sopra, al quale si aggiunge che strano a dirsi avevo paura (magari si chiama correttezza).. di propormi senza una possibilità di continuità reale in ambito privato e seguendo la regola che se qualcuno sa fare meglio di te devi mandargli il paziente, non avrei mai comunque potuto essere meglio di chi già c’era.

Non fare mai un concorso per entrare in struttura pubblica e lavorare solo in ambito privato
(RIUSCITO)
Io non ho mai considerato molto la sanità pubblica italiana come un esempio al quale aspirare, sebbene al nord  e non solo a Parma, in quegli anni, abbia visto ben altra serietà rispetto a quel che vedevo a Roma

Avviare una mia attività privata indipendente moderna e con attrezzature moderne
(RIUSCITO)
.. sufficiente a mantenere me e la mia famiglia
(RIUSCITO)
…senza mai dovermi sporcare o accettare compromessi che contrastassero con la mia onestà e la mia visione della medicina
(RIUSCITO)

Creare un centro medico interdisciplinare per la gestione delle problematiche della mia specialità e la collaborazione nella ricerca
(RIUSCITO)

Creare un servizio internet per collegare medici di diverse specialità  e otorinolaringoiatri per la discussione on line delle problematiche ORL
(RIUSCITO TEMPORANEAMENTE, ma RIUSCITO)

Creare un sito internet per spiegare l’otorinolaringoiatria ai pazienti e non solo ai medici
(RIUSCITO)
A febbraio 2019 sono passati 20 anni da quel primo sito.

Convincere pazienti e medici che per trattare la Meniere bisogna far bere tanto e non poco
(RIUSCITO)

Sviluppare una nuova terapia efficace (o più efficace di quel che c’era) per la gestione della malattia di Meniere
(RIUSCITO e ancora IN CORSO.. Non si smette mai di migliorare)

Stimolare l’interesse anche in Italia nei medici e nei pazienti per la cura degli acufeni
(RIUSCITO poi FALLITO poi RIUSCITO ma ancora IN CORSO)
Il 10 maggio 2000 organizzai a Roma da perfetto sconosciuto che ero, la mia prima conferenza sugli acufeni con relatore il Prof. Jastreboff ideatore della TRT e riuscì in effetti alla grande a stimolare medici e centri acustici ad applicarla, ma fallì quando cercai di far capire che in realtà non dava i risultati promessi dal suo ideatore e che bisognava fare altro meno redditizio per i medici e senza alcun guadagno per i centri acustici ma certamente migliore per i pazienti, ma nonostante questo “passo falso” per essermi fidato (errore mai più commesso) sono riuscito a farmi perdonare dall’opinione pubblica (pazienti) e a mantenere alto il concetto che volendo una cura c’è… non ancora però pienamente recepito.. Oggi però è molto più difficile che un paziente accetti che “se lo deve tenere e che è la tomba dell’otorino” e molto più raro, in Italia almeno e grazie a me direi, che i medici riescano a liquidare il paziente così .

Creare cooperazione tra gli specialisti otorinolaringoiatri per la ricerca e lo sviluppo di un nuovo modo di gestire le problematiche difficili dell’otorinolaringoiatria e in particolare per l’idrope, gli acufeni, le vertigini e l’orecchio interno
(ripetuti tentativi e forse ci riproverò ma finora sempre FALLITO)

Creare un grande centro d’eccellenza privato per la diagnosi e la terapia e la ricerca  in Otorinolaringoiatria
(RIUSCITO ma poi FALLITO)
Un grande centro richiede collaboratori che però devono lavorare con la stessa qualità, passione e onestà. Purtroppo poi ho capito che la buona medicina la fanno singoli medici e più difficilmente i centri..

Stimolare ponendomi come esempio nei giovani specialisti un modo diverso di lavorare con passione, svincolati da burocrazia, regole di casta medica, promesse di posto fisso, obbligo di portare borse ecc… 
(FALLITO)

Comprendere l’origine dei veri acufeni trovando una cura che fosse in grado di dare benefici alla maggior parte i pazienti con acufeni.
(RIUSCITO .. e scusate se è poco)

Comprendere l’origine di tutte le sindromi vertiginose ricorrenti smontando le assurde divisioni in sindromi e sindromette e trovando una cura che fosse in grado di dare benefici a TUTTI i pazienti con vertigini ricorrenti e disequilibrio.
(RIUSCITO .. e scusate se è poco)

Recuperare l’udito in molti pazienti apparentemente irrecuperabili evitando le protesi acustiche o potendole togliere.
(RIUSCITO …e scusate se è poco)

Ideare o modificare esami diagnostici a fini di ricerca nel settore dell’orecchio interno
(RIUSCITO)

Verificare mediante esami strumentali che l’idrope non di per sé vera patologia ma è presente in forma asintomatica in moltissime persone. Non si deve curare l’idrope ma i suoi disturbi se tali da “disturbare”..
(RIUSCITO)

Diffondere il concetto che idrope e Meniere non sono la stessa cosa e che non si devono avere tutti i sintomi classici per poter parlare di idrope
(in parte RIUSCITO.. e ancora IN CORSO)

Diffondere la conoscenza tra i pazienti dell’idrope come causa frequente  e trattabile di acufeni, vertigini, ipoacusia, fullness…
(In Italia RIUSCITO.. ma ancora IN CORSO di sicuro)
(all’estero per ora FALLITO, ma ci ho provato poco)

Ideare o modificare tecniche chirurgiche per permettere risultati permanenti nella chirurgia dei turbinati senza tamponi, in anestesia locale e a livello ambulatoriale
(RIUSCITO)

Ideare tecniche per la chirurgia ambulatoriale delle sinusiti croniche e della poliposi nasale ma con risultati più duraturi mediante chirurgia endoscopica e debrider
(RIUSCITO)

Studiare le relazioni tra reflusso gastroesofageo e patologie ORL e trovare una terapia efficace nell’immediato e sulla lunga distanza.
(RIUSCITO per la diagnosi con phmetria multicanale, RIUSCITO PER TERAPIA EFFICACE NELL’IMMEDIATO, FALLITO PER TERAPIA EFFICACE SULLA LUNGA DISTANZA)

Riuscire  a trovare un protocollo di cura e chirurgia efficace per russamento ed apnee notturne
(FALLITO)

Diffondere la conoscenza circa i rapporti tra ormone antidiuretico e idrope
(RIUSCITO solo in parte .. IN CORSO)

Difendermi dagli attacchi al mio sito con tentativo di farlo chiudere e alla mia figura professionale pilotati da alcuni medici mediante l’Ordine dei Medici.
(RIUSCITO, ma a caro prezzo dovendo comunque chiudere il sito per breve tempo perdendo tutto il ranking di visibilità ottenuto fino ad allora).
Però ho creato un precedente e non ho più sentito parlare di assurde autorizzazioni  ad avere un sito internet, imposte dall’Ordine dei Medici che pretendeva contro la costituzione italiana di decidere cosa si poteva pubblicare e cosa no.

Riuscire a convincere i pazienti sul ruolo dello stress e dei fattori psichici
(direi RIUSCITO)

Riuscire a far capire che ogni sintomo e disturbo va considerato a sé stante e non solo come una sindrome unica  e che i disturbi vanno valutati in ordine di importanza e che non tutti sono necessariamente oggetto di cura
(direi RIUSCITO ma sempre in CORSO)

Riuscire a fare capire l’importanza di leggere bene il mio sito prima di prenotare la consulenza
(più FALLITO che riuscito per ora, la gente legge davvero poco)

Capire la cause primarie, l’eziologia, dell’idrope
(FALLITO e forse non ci riusciremo mai, sono troppe e troppo variabili)

Ottenere il rilascio a costi accettabili e con libertà di prescrizione del TOLVAPTAN, antagonista specifico dell’ormone ANTIDIURETICO mediante contatti con l’azienda e con centri universitari in tutto il mondo
(FALLIMENTO TOTALE)

Riuscire a recuperare una situazione personale a dicembre 2012 che mi aveva portato ad avere solo 50 euro (30 lats all’epoca) a forza di fare visite gratis  a chiunque lo chiedesse senza dover fare l’elemosina e senza sporcarmi 
(RIUSCITO, non mangiando per 8 giorni però il che aveva fatto bene alla pancia).
E’ bastato rendere pubblico che avrei abbassato un po’ il costo per tutti e che offrivo agevolazione a chi proprio non poteva ma che nessuno avrebbe più avuto nulla del tutto gratis per vedere di nuovo molti pazienti paganti.

Riuscire ad abbattere i costi al paziente e mantenerli bassi
(RIUSCITO , anche grazie ai contributi volontari dei pazienti dal 2015)

Riuscire a fare a meno di qualunque esame diagnostico per i problemi da orecchio interno
(RIUSCITO.. dal 2009)

Riuscire a proporre consulenza e assistenza in audiovideo senza necessità di incontro diretto e di convincere i pazienti sui vantaggi di questa scelta
(direi RIUSCITO in parte ancora in CORSO)

Ottenere che l’ordine dei Medici riconoscesse l’assoluta legalità ed equivalenza della consulenza in audiovideo
(RIUSCITO)

Creare un gruppo facebook per la ricerca e l’informazione sull’idrope sostenuto dai pazienti
(RIUSCITO)

Riuscire a diffondere il concetto della innocuità e utilità dei neurofarmaci nella cura dell’idrope
(per lo più RIUSCITO, ma certamente ancora IN CORSO)

Rendere le terapie per idrope sempre più fattibili e accettabili e meno stressanti senza perdita di risultati e con costante aggiornamento al bisogno
(RIUSCITO, ma si può ancora fare di più quindi anche IN CORSO)

Riuscire a raccogliere firme per far cambiare le regole regionali circa l’uso della terapia iperbarica in convenzione
(FALLITO, ma ci riproverò)

Capire le relazioni tra tiroide, Eutirox e idrope
(per ora FALLITO, per mancanza di collaborazione da parte dei pazienti e di endocrinologi)

Capire le relazioni tra variabilità della frequenza cardiaca come parametro di stress e idrope e disturbi da idrope
(FALLITO, per mancanza di collaborazione dei pazienti)

Svelare truffe, false terapie e danneggiare il mercato di cose inutili come LASER, integratori per acufeni, BITE o inutili terapie sulla cervicale
(RIUSCITO solo in parte… e perennemente IN CORSO)

Convincere i pazienti a non fidarsi di forum e gruppi facebook al veleno ma di usare la propria testa 
(forse FALLITO o RIUSCITO solo in parte, ma IN CORSO)

Aiutare i pazienti in tutto il mondo senza limiti geografici grazie alle videoconsulenze
(RIUSCITO)

Diffondere all’estero tutto quel che di buono si può fare e trovare medici discpostia d aiutare all’estero
(FALLITO per ora, ma ci riproverò a breve)

Lavorare girando il mondo e vivendo dove voglio pur senza mai essere in vera vacanza ma offrendo assistenza continuativa ai pazienti
(RIUSCITO grazie a Whatsapp)

Non perdere mai lo stimolo a restare onesto e la passione per il mio lavoro
(RIUSCITO)

Far capire che non faccio miracoli io ma curo patologie che sono curabili, quando lo sono, se gli altri non ci provano nemmeno non significa che io faccio miracoli ma solo che faccio il medico..
(IN CORSO)

Proporre terapie complementari in caso di fallimento della mia terapia
(IN CORSO)

Fare capire ai pazienti che la disciplina nel fare la terapia, fiducia e il rapporto costante con me rispettando controlli necessari sono elementi essenziali della cura
(RIUSCITO in parte e sempre IN CORSO)

Far capire ai pazienti che anche in caso di fallimento totale della terapia danni permanenti restano comunque solo probabili e indimostrabili e che quel che oggi non è magari possibile potrebbe esserlo in futuro e che la disperazione non giustifica il ricorso a terapia invece per principio inutili
(secondo me FALLITO per ora… o RIUSCITO solo in parte e sempre IN CORSO)

Avere un erede o degli eredi che continueranno quel che ho fatto a livello professionale quando io non ci sarò più
(FALLITO FINORA, E MI SONO GIA’ ARRESO… i miei eredi saranno i miei pazienti)

 

Magari ne ho dimenticate alcune di sfide.. ma direi che di successi ne ho avuti tanti e purtroppo fallimenti pure
Ma direi che ho fatto tanto da guardare orgoglioso a 30 anni di professione medica fatta a modo mio.

3 Replies to “Sfide vinte, perse e.. in corso in 30 anni da medico”

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