Consulenza audiovideo: a cosa serve e a cosa non serve

Qual’è la modalità di svolgimento e la finalità della consulenza audiovideo necessaria per iniziare terapia con me?

Cominciamo dal dire a cosa non serve.

Non serve a fare diagnosi e su questo ho appena scritto un articolo che chiarisce il perché non si può fare una vera diagnosi. LEGGI ARTICOLO
Non stupitevi e non restateci male quindi se non mi interessa conoscere molti dettagli che per voi sono invece importanti e che vorreste raccontare convinti di aiutarmi a capire la presunta causa. Così come non ha particolare rilevanza sapere cosa vi hanno detto altri specialisti e il vostro eventuale calvario tra diagnosi inesistenti e terapie inutili.

Ricordate una cosa che i medici raramente (se non mai ammettono). Nel rapporto medico paziente se viene a mancare una informazione importante la colpa è sempre del medico che non la ha richiesta e mai del paziente che non è tenuto a sapere cosa sia importante e cosa no. Ovviamente però il paziente se interrogato deve rispondere in modo corretto eventualmente aiutato da me se non sa esprimersi in modo chiaro.

Avete d’altronde un questionario che dovete compilare per effettuare la prenotazione dove ci sono le informazioni necessarie e la possibilità di inviarmi un video su whatsapp (fatelo.. è sempre utile) dove raccontarvi visto che il giorno della consulenza vedrete che dovrò parlare soprattutto io per spiegare tante cose.

Lo scopo della consulenza non è quindi la diagnosi e nemmeno sapere se nel vostro caso ci sono speranze e possibilità di cura o no. Ci sono sempre… fino a prova contraria (e oltre perché anche l’eventuale fallimento parziale o tale della terapia di avvio non esclude l’idrope e la possibile curabilità futura) perché l’idrope come causa (e quindi l’unica causa curabile) non può mai essere escluso a priori indipendentemente dal tempo trascorso, dai sintomi, dalle loro modalità. Semmai spesso è possibile al contrario confermarne la responsabilità proprio per le caratteristiche dei sintomi.

La consulenza serve soprattutto a conquistare la vostra fiducia, che non può derivare solo dalla lettura o da testimonianze senza conoscere me (e crearne in me verso di voi) e la vostra partecipazione e reale attenzione alla terapia che è un gioco di squadra tra medico e paziente o non un mera prescrizione. Nella mia terapia il vostro ruolo attivo è importante e questo richiede studiare capire e “svegliarvi” e non certo passiva disperazione. E questo è importante, anzi indispensabile, farlo già prima di arrivare alla consulenza con me (leggete anche questo articolo al riguardo dello “svegliarvi”). Se arrivate da me senza aver studiato e capito nulla sull’idrope e sulla terapia probabilemente dovremo utilizzare la prima consulenza solo per spiegarvi le basi e poi rivederci per la terapia.

Oltretutto l’attuale terapia anti-idrope è impostata proprio con la vostra attiva partecipazione nel decidere quando sarete arrivati secondo voi e non secondo me a beneficio sufficiente e quindi dovete davvero capire e non solo essere elementi passivi e obbedire a delle prescrizioni.

Altro elemento fondamentale della consulenza è capire se davvero avete bisogno di cura e se avete davvero fastidi che la giustificano. Il che non è sempre la regola. Spesso avete solo bisogno di qualcuno che vi spieghi davvero e vi dica la verità contro tante cretinate che vi sono state raccontate. E comunque gran parte della consulenza è impostata per togliervi dalla testa le paure e le stupidaggini lette o sentite da medici per poter far spazio a un modo ben diverso di considerare i vostri disturbi.

Infine per impostare la terapia è importante usare le informazioni che avrete fornito con il questionario e che preciseremo in terapia per vedere se ci sono controindicazioni o se sono necessarie variazioni o personalizzazioni della cura ed eventualmente se avviarla in forma standard con la terapia di avvio multilivello o con quella senza farmaci o in altro modo o se siano necessarie eventuali consulenze o seppur raramente esami.

In realtà io vado assolutamente a braccio con ogni paziente  impostando il mio modo di spiegarvi le cose e interagire con voi in modo assolutamente diverso da paziente a paziente, passando dal serio, al duro se necessario, e perfino inserendo fasi di alleggerimento che possono perfino arrivare a una barzelletta (in tema ovviamente) o al raccontarvi mie cose personali, non tanto per voglia di chiacchierare ma per farvi capire meglio che non siamo così diversi… Sono anche io una persona come voi prima che un medico. E non siamo così distanti medico e paziente come al contrario molti medici vogliono proteggendosi da voi con un bel camice bianco che è indice spesso di candore e purezza come l’abito nuziale bianco di una prostituta che si sposa. Siamo allenatore e giocatore di una stessa squadra.. dove io aiuto voi ma voi, credetemi aiutate anche molto me perché non avendo nessuno davanti per insegnarmi tutto quel che so lo imparo da voi e con voi.

Qualora si decidesse di avviare con la terapia di avvio standard come avviene nella maggior parte dei casi  dopo la consulenza vi manderò un documento di molte pagine da stampare e studiare davvero sulla base del quale dovrete poi sostenere una piccola verifica con domande a scelta multipla (test on line dall’area pazienti) per garantire a voi stessi e  a me di aver capito davvero e garantirci che non ci saranno errori da mancata comprensione nel seguire la cura.

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