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L’ “imbuto” diagnostico delle sindromi vertiginose

La diagnosi delle vertigini recidivanti o ricorrenti soggettive si perde in una marea di parole e sindromi e sindromette trasformando un disturbo facile da capire a facile da curare rapidamente in una odissea diagnostica per il povero paziente ma la verità è che…


Malattia di Meniere   Vertigine da otoliti  Vertigine da ATM  Cupololitiasi
Sindrome di Meniere    Sindrome di Minor Sindrome Menieriforme
Vertigine vestibolare  Vertigine soggettiva Vertigine da CCSVI
Neurite vestibolare Colpo di frusta Vertigine emicranica
 Vertigine vascolare  Sindrome di Lermoyez  Cervicale   
Vertigine psicogena   Insufficienza vertebrobasilare
Vertigine periferica Vertigine posturale
     Vertigine oggettiva Vertigine centrale
Labirintite
ecc.. ecc..

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IDROPE


…tutte le vertigini recidivanti e tutte le forme di disequilibrio soggettivo (che non è vera instabilità e non è una invenzione del paziente ovvero una vertigine psicogena)  sono sempre l’espressione di una errata, illusoria falsa sensazione di movimento dello spazio circostante rispetto al nostro copro o del nostro corpo rispetto allo spazio circostante  derivante dall’asimmetria di stimolo esercitata da un eccesso di liquidi (IDROPE ENDOLINFATICO) all’interno del labirinto sui recettori vestibolari sani, integri e in grado di poter informare dell’orecchio interno (ampolle dei tre canali semircolari o macule vestibolari del sacculo o dell’utricolo.

Non esiste nessun altro organo o sensore o recettore nel nostro corpo in grado di fornire questa informazione errata o di produrla. La vista e il sistema propriocettivo  (sensori di muscoli e articolazioni), quest’ultimo peraltro in modo decisamente minore rispetto alla vista, possono compensare una lesione vestibolare ma non sono in alcun modo in grado da soli di produrre vertigine. Il sistema nervoso centrale (cervello e cervelletto) elabora e percepisce questa informazione che perviene attraverso il nervo vestibolare e mette in atto movimenti di risposta errati (ma congrui con l’informazione errata che riceve dall’orecchio interno) da cui il nistagmo (più o meno evidente), l’eventuale sbandamento reale per variazioni del tono muscolare, la percezione di vertigine e la reazione del sistema neurovegetativo (la cui genesi è ancora non chiara) che può comportare nause, vomito ecc,  ma non è in alcun modo in grado di prodursela da solo.

Pertanto non esistono vertigini recidivanti centrali o neurologiche o provenienti da sedi diverse dal labirinto posteriore all’interno dell’orecchio interno. Le lesioni del tronco dell’encefalo e del cervelletto determinano VERA instabilità (atassia) e incoordinazione, e non vertigine che è una percezione non reale (seppur possa essere “realmente” fastidiosa per il paziente) non corrispondente a vero movimento dell’ambiente o del nostro corpo.
E non esistono vertigini da otoliti che sono solo una leggenda tramandata da anni senza alcun fondamento e che si regge sull’impossibile presunzione terapeutica di riuscire a fare rientrare gli otoliti in una massa gelatinosa all’interno della macula da cui si sarebbero staccati. La manovra funziona spesso ma perché smuove forse liquidi o per chissà quale altro motivo non certo gli otoliti.

E non esistono vertigini recidivanti da danni permanenti dei recettori labirintici poiché un recettore danneggiato non invia NESSUNA informazione e non una informazione sbagliata. Un eventuale danno permanente deve avere un momento evidente di esordio con sintomi eclatanti ed importanti esitanti in una VERA instabilità prolungata a progressivo recupero grazie al compenso vestibolare, ma non può essere recidivante  (salvo l’improbabile ipotesi di avere una lesione da un alto e successivamente a distanza di tempo una dell’altro, il che sarebbe davvero un problema, o l’ancor più inverosimile ipotesi di danni selettivi a singoli recettori in tempi diversi, ma persino in questi i casi i sintomi si presenterebbero in maniera diversa).

Infine non esiste la Malattia di Meniere ma esiste la Sindrome di Meniere che corrisponde a una definizione clinica circa la presenza nella vita del paziente anche non in associazione contemporaneo o simultanea di almeno due episodi di vertigine oggettiva rotatoria, almeno due episodi di acufene fluttuante o acufene persistente, almeno due episodi di ipoacusia neurosensoriale fluttuante – recidivante o ipoacusia neurosensoriale persistente, ed eventuale fullness. Non eiste la sindrome menieriforme. O la definiamo Sindrome di Meniere o non la definiamo Sindrome di Meniere, senza forse o “sembra quasi”.. Ma avere o non avere la Meniere non significa proprio nulla dal punto di vista della diagnosi, prognosi o terapia.
Ma non esistono cure per le definizioni. Esistono cure per le cause sottostanti dei sintomi, e la causa sottostante le vertigini della sindrome di Meniere è l’idrope (e almeno questo lo sanno tutti!). Vedete qui (www.drlatorre.info/meniere) se interessati in particolare alla sindrome di Meniere.

 

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Otoliti e vertigini: La leggenda del “sassolino” vagabondo [con sondaggio]

La cupololitiasi (vertigine da distacco di otoliti) non esiste. Tutte le vertigini ricorrenti, incluse quelle da vertigine posizionale parossistica benigna (VPPB), derivano dall’idrope. Continua a leggere

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Come funziona il labirinto “vestibolare”?

L’area del labirinto (orecchio interno) responsabile delle vertigini e del disequilibrio è il labirinto posteriore costituito da cinque recettori per lato: le creste ampollari dei tre canali semicircolari, sensibili ai movimenti rotatori e le macule dell’ utriculo e del sacculo, sensibili ai movimenti lineari e alla posizione della testa. Continua a leggere

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Quando è “vera” vertigine? Cosa sono le vertigini?

In pieno accordo con il sig. Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, che in una sua bella canzone canta “…La vertigine non è… paura di cadere…“, la vertigine è tutt’altra cosa rispetto alla spiacevole sensazione che alcuni provano guardando dall’alto in basso popolarmente definita “soffrire di vertigini”. Quella si chiama “acrofobia” ed è un disturbo di panico correlato alla “paura di cadere”. Continua a leggere

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Vertigini ricorrenti e disequilibrio soggettivo? E’ sempre idrope!

Tutte le sindromi vertiginose ricorrenti o croniche, incluse quelle attribuite tradizionalmente ad altre cause, o quelle di tipo soggettivo con disequilibrio più o meno costante, che generalmente restano senza alcuna diagnosi e senza reali terapie, derivano sempre da alterazioni a livello del labirinto (orecchio interno) e sempre dall’azione idromeccanica di liquidi labirintici (idrope), e non da danni permanenti irreversibili che al massimo possono generare una singola importante crisi acuta (labirintite). Le crisi di vertigine ricorrenti e il disequilibrio sono quindi sempre da idrope e sono sempre curabili senza necessità di procedure distruttive.

Dott. Andrea La Torre
Specialista in Otorinolaringoiatria
www.idrope.com

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I vantaggi della consulenza a distanza con Skype

Skype (www.skype.it) è una applicazione gratuita che permette di effettuare, in modo assolutamente gratuito, collegamenti illimitati in videoconferenza di altissima qualità attraverso internet. Continua a leggere

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Sintomi fluttuanti e variabili? Idrope! Sempre curabili!

Tutti i disturbi fluttuanti e ricorrenti sono sempre causati dall’idrope e mai da danni permanenti, che non potrebbero giustificarne le variazioni… Continua a leggere

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Acufeni, vertigini, ipoacusia, Meniere: la cura… volendo… c’è!

Acufeni (rumore nell’orecchio), ipoacusia (sordità) neurosensoriale, vertigini ricorrenti, disequilibrio soggettivo, senso di pressione auricolare o di orecchio chiuso (fullness). Tutti questi disturbi così frequenti possono essere causati da una disfunzione reversibile e curabile Continua a leggere

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